Tutto brucia: la quasi assenza della parola

Tutto brucia: la quasi assenza della parola

Tutto brucia, riprende la frase di Cassandra nella riscrittura di “Le Troiane” di Euripide, firmata da Jean Paul Sartre negli anni Sessanta. Entrambe le opere nascono dalla ferita della guerra: Euripide vive quella del Peloponneso, Sartre quella d'Algeria. Ed entrmbi criticano il modo di raccontare la Storia da parte dei vincitori. Non c'è spazio infatti per la celebrazione del mito maschile del guerriero, della forza, dell'inganno. Anzi, la tragedia sta proprio nell'assenza di azione e nel destino immutabile cui sono condannate le donne dei valorosi troiani vinti, ridotte ora in schiavitù.
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Teatro - 9 Novembre 2021

di Raffaella Roversi

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