MANHATTAN: la verità dietro la seconda guerra mondiale

MANHATTAN: la verità dietro la seconda guerra mondiale

Manhattan. Non inteso con il nome del famoso quartiere – cittadina newyorkese ma bensì come quello del temibile programma di ricerca che l’esercito americano diede, come nome in codice, e che avrebbe poi nel giro di una decade portato all’armamento nucleare. Los Alamos, New Mexico: per conto di Zio Sam, lì, le più grandi menti scientifiche del paese vennero riunite assieme, dando vita alla più sofisticata e nefasta arma dell’intera storia dell’umanità.

Come avrete inteso, questa serie narra ciò che probabilmente è accaduto, durante la Seconda guerra mondiale, in mezzo al deserto. Cittadine sorte dal nulla, convivenza (forzata) tra personale militare e scienziati, la corsa contro le lancette di un orologio che potrebbe segnare la fine di un’era o dell’umana specie stessa.

Sam Shaw ed i produttori della WGN America hanno davvero lavorato sodo: non solo – e soprattutto – in sceneggiatura, ma anche nella ricostruzione, visiva e reale, dei fatti che presumibilmente sono effettivamente occorsi nel periodo più grigio dell’esistenza americana e mondiale.

Ovviamente, l’accento nella serie è posto sul lato sentimentale / emotivo dei protagonisti e ciò che vi è di scientifico nella storia viene messo da parte. Viviamo assieme a loro, le emozioni, le paure, la voglia di vivere e gli scontri su opinioni distanti anni luce: la loro morale, il loro metro di giudizio, il loro io viene letteralmente travolto, scioccato, mangiato, sputato e di nuovo ingoiato dal violento corso della storia che, loro malgrado, stanno vivendo e a cui stanno dando un contributo.

La lotta tra l’esperto ma distruttivo fisico Frank Winter (ispirato a Seth Neddermeyer) ed il giovanissimo Charlie Isaacs, enfant prodige geniale ma perplesso dallo svolgersi così fulmineo degli eventi per via di una morale ‘pulita’, è una delle subplot migliori dell’arco narrativo dello show storico.

Insomma, in conclusione, Manhattan, nonostante prenda come oggetto la storia trascorsa e tenti la virata sul genere spionistico, di base resta un drama puro che sa far porre allo spettatore le giuste domande, lasciandogli intendere anche le risposte. Il quadro completo – accuratezza delle ricostruzioni, cast di validi attori, l’impronta hollywoodiana al prodotto – offre più di un motivo per iniziare a seguire la serie. Nella colonna sonora vi sono anche musiche di Jònsi. Il serial è visibile nel pacchetto Sky (Sky Atlantic HD).

Stay tuned!

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