Deutschland 83, il punto di vista di una spia dell’est

Deutschland 83, il punto di vista di una spia dell’est
Deutschland 83

Le spie sul piccolo e sul grande schermo, negli ultimi tempi, l’hanno fatta da padrone, non c’è che dire…

Basti pensare a titoli come Spy, Spectre, Kingsman. Ma anche a Il ponte delle spie, Operazione u.n.c.l.e., Mission: Impossible passando per le serie tv come Quantico, Homeland, The Man in the high castle

Insomma, complice il clima politico, certamente non facile, in cui versa adesso il pianeta, la settima arte, tenta in questo modo di esorcizzare i pericoli che lo scenario attuale ci mette di fronte, narrandoci vicende più o meno plausibili di infiltrati e coperture.

Deutschland 83, spy serie che conta una sola stagione, ha un cast di tutto rispetto con attori giovani e capaci: lo show si apre dove si chiudeva l’ultima serie di The Americans, altra serie di genere veramente azzeccata, ovvero sull’8 Marzo 1983, giorno in cui il Presidente statunitense Ronald Reagan, pronunzia il suo famoso discorso “sull’impero del male”, aumentando l’attenzione sulla guerra fredda in corso.

La serie tedesca, si concentra sul punto di vista di una spia dell’est, infiltrata tra le “linee nemiche” dell’ovest, proprio come quella americana sopra citata. Per contro però, a differenza della forse più famosa controparte USA, il serial tedesco ha come protagonista Martin Rauch (Jonas Nay), antieroe all’apparenza totalmente inadeguato e soldatino della DDR, spedito oltre il Muro nonostante esso nutra alcune riserve personali al riguardo.

Al giovane, in cambio del suo arruolamento, viene promesso, dai governativi, che la madre, malata gravemente, sarà curata.

Il giovane accetta e, prima del suo sbarco, viene istruito tramite un mini corso intensivo su come diventare un novello James Bond. Infiltratosi nella base militare di Bonn, questi deve carpire informazioni utili sui possibili sviluppi di un’attacco militare americano a sfondo nucleare, installando cimici, seducendo (più o meno) avvenenti segretarie, lungo il corso degli otto episodi che compongono la serie.

Show consigliato per il suo humor (scena clou quella in cui vengono consegnati all’est, alcuni floppy disk contenenti informazioni segrete, che però non saranno mai aperti: infatti la milizia non ha computer in grado di leggerli, a causa dell’embargo US) e per l’accurata ricostruzione d’epoca, con una colonna sonora pop a scandire l’azione.

Da segnalare che è la prima serie in lingua tedesca ad essere trasmessa senza doppiaggio in USA (dal Sundance Channel).

Punti di forza, oltre alla già citata accurateza storica anche il mood del racconto che dal thriller spionistico vira, in modo sfacciatamente superficiale, quasi verso il teen drama.

In Italia è disponibile nel pacchetto Sky (Sky Atlantic HD).

Stay tuned!

Stefano Labbia

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