Extant, la serie tv che analizza l’essere umano

Extant, la serie tv che analizza l’essere umano

extant-halle-berryExtant è uno degli ultimi prodotti del 2014 e si presenta da subito come una serie tv molto valida, anche per via dei nomi importanti che le gravitavano attorno.

Anzitutto è coprodotta da Steven Spielberg, un nome leggendario che quasi sicuramente significa garanzia; poi il cast. La protagonista è il premio oscar Halle Berry, celebre per aver interpretato il ruolo di Catwoman o Tempesta degli X-Men, oltre a grandi film come Cloud Atlas, Monster’s Ball e Gothika.

C’è poi il bravissimo attore croato Goran Višnjić, noto per il ruolo di Luka Kovac in E.R. – medici in prima linea. Loro figlio, personaggio chiave della serie, è il piccolo ma bravo Pierce Gagnon. Infine Hiroyuki Sanada, attore giapponese che sta attirando su di sé sempre più simpatia in occidente dopo bei ruoli in alcuni importanti film come L’ultimo samurai, 47 Ronin o Wolverine L’Immortale.
Insomma, una grande produzione, un gran cast, una bella storia di fantascienza con sfumature thriller.

Molly Woods (Halle Berry) è un’astronauta che compie una missione nello spazio in completa solitudine per la durata di 13 mesi. Torna, ma scopre di essere incinta.

Suo marito, che è un importantissimo scienziato, è riuscito a creare un robot dalle sembianze umane che tratta come un figlio e lo educa come un essere umano.

Questi due personaggi saranno la linea guida della polarità di questa serie. Lei rappresenta il macromondo, lo spazio, l’infinito, l’incredibile miracolo di venire a contatto con una razza aliena. Lei è l’esploratrice.

Lui rappresenta invece il micromondo, la cibernetica, la τέχνη (l’arte operante), il miracolo di creare la vita e volerla rendere umana.
In questa serie c’è un incipit favoloso, che crea curiosità e voglia di andare avanti con le puntate, ma soprattutto un finale profondo e riflessivo. Il vero e unico protagonista, alla fine, è il concetto di essere umano. Cosa vuol dire umanità? Quali proprietà ci rendono umani e quali invece disumani? Può un alieno essere più umano di noi? Può esserlo un robot che ha sviluppato una coscienza?
E quando l’uomo tradisce, viola i suoi simili, ripudia i sentimenti, è ancora definibile un uomo? La biologia è una giustificazione sufficiente per definirci o la qualità di umano va oltre?
Ecco, queste sono le domande che ruotano attorno a questa serie intelligente che non annoia mai. Strutturata davvero bene, con personaggi assolutamente credibili, con i loro fallimenti e tormenti.
Assolutamente consigliata.

“L’uomo ha inventato la bomba atomica, ma nessun topo al mondo costruirebbe una trappola per topi”
Albert Einstein

Valerio Di Lorenzo
24 gennaio 2015

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