5 serie che sono state cancellate troppo presto

5 serie che sono state cancellate troppo presto

suburgatoryNon sempre gli show che seguiamo vanno incontro alla sorte sperata e vengono talvolta cancellati prima di raggiungere una degna conclusione. Vuoi per un motivo di ascolti o di esigenze del network, alcune storie rimangono irrisolte con grande insoddisfazione dei fan. Vediamo alcuni esempi in rappresentanza di questa sfortunata categoria.

Suburgatory.
In onda sulla ABC e trasmessa in Italia per prima da Mediaset Premium, questa serie si articola purtroppo in sole tre stagioni. La comedy soffre particolarmente negli ascolti e si disperde con facilità nel doppiaggio: è un telefilm che poggia molto su un’ironia radicata nella realtà americana della periferia, che può giungere in parte snaturata. La storia segue infatti le vicende di George Altman e sua figlia Tessa che lasciano New York alla volta di Chatswin.

In questo mondo di giardini e staccionate bianche, quasi parallelo a quello urbano, emergono figure cui è facile affezionarsi, anche nella loro evidente stranezza: Dallas Royce e sua figlia Dalia, la famiglia Shay e Noah Wener per dirne alcuni. In particolare, Lisa Shay diventerà molto amica di Tessa e suo fratello Ryan sarà invece l’interesse amoroso della protagonista. Sebbene il finale non sia dei più deludenti, lascia comunque la sensazione di non aver messo adeguatamente un punto.

Privileged.
Si tratta di una serie della The CW che non è riuscita ad andare oltre i diciotto episodi della prima stagione. Basata sul libro How to Teach Filthy Rich Girls di Zoey Dean, narra le vicende che vedono protagonista Megan Smith, ventitreenne laureata a Yale con ambizioni giornalistiche.

Dopo essersi trasferita a Manhattan per i suoi progetti, si ritrova a fare da tutor a due liceali incontrollabili, Rose e Sage. Nipoti di Laurel Limoges, magnate della cosmetica, non sono entusiaste d’avere una tutor.

Ad aiutare Megan nell’intento di gestirle e conquistarle, ci sarà un gruppo di nuovi amici: lo chef Marco, Charlie e il vicino Will.

Peccato che non avremo modo di sapere come andranno a finire le varie storie amorose e familiari di Palm Beach… forse solo leggendo il libro, disponibile però soltanto in lingua originale.

10 cose che odio di te.
Basato sul film omonimo del 1999, è un telefilm di un’unica stagione che non ha raggiunto ascolti stellari. Protagoniste dello show sono Bianca e Kat Straford, due sorelle molto diverse e spesso in conflitto. La prima ambisce alla popolarità tramite l’amicizia con la cheerleader Chasity, mentre la seconda è politicamente impegnata e disprezza le dinamiche del microcosmo scolastico. A supervisionarle c’è solo il padre, che fa ciò che può ma si perde a volte nella difficoltà del comunicare con l’universo femminile.

Fortunatamente, almeno in questo caso, possiamo consolarci con la pellicola originale, seppur rinunciando ad una comedy fresca e divertente.

Samantha Chi?
Composta di due stagioni, racconta la storia di Samantha Newly, una ragazza dal carattere difficile e non troppo amichevole. Egocentrica ed interessata solo al proprio tornaconto, la giovane finisce in coma dopo un brutto incidente che le causa una grave amnesia. Non ha più ricordi della sua vita e incappa di continuo in persone di cui dovrebbe aver memoria, specie perché con alcune di esse ha questioni in sospeso. Che però, con dispiacere, sono rimaste tali vista la cancellazione del programma.

Non fidarti della str**** dell’interno 23
Si tratta in questo caso di una situation comedy di due stagioni che segue le vicende incentrata sull’appartamento 23 di un grattacielo di New York. In esso vivono due ragazze, June e Chloe. La prima, ingenua e speranzosa, è destinata a scontrarsi con la personalità amorale ed elettrica della furba Chloe. Da una parte una sensibilità straripante uscirà più consapevole dal confronto, imparando a gestire meglio i proprio intendi e a crederci di più, mentre la donna di ghiaccio in questione dimostrerà di avere un cuore.

A volte.

Guest star delle loro vite è l’attore James Van Der Beek che interpreta se stesso nel tentativo di svincolare la sua carriera dall’ex-ruolo di Dawson in Dawson’s Creek.

Per come è strutturato lo show non era necessaria una vera parola “fine”. Ma questo non annulla l’insoddisfazione di averlo visto cancellato, considerata ala frizzantezza delle sue puntate.

 

 

Francesca Aliperta
10 ottobre 2014

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