Recensione a Masters Of Sex

Recensione a Masters Of Sex

masters-of-sex-poster2-231x300Nuova serie tv. Argomento vecchio come il mondo. Si, quell’argomento tabù, che imbarazza, che incuriosisce e che non ti aspetteresti mai di vedere spiattellato in tv. In America è già un must con tanto di nomination ai Golden Globe 2014 come migliore serie drammatica; viene trasmessa dal canale Showtime (famoso per le sue scelte azzardate), in Italia è approdato da poco su Sky.Masters Of Sex non è altro che la trasposizione sul video del romanzo di Thomas Maier, “Masters of Sex: The Life and Times of William Masters and Virginia Johnson”.

I protagonisti sono Michael Sheen (sì, il primo ministro di “The Queen”) e Lizzy Caplan, che interpretano William Masters e Virginia Johnson, i due pioneri del sesso nell’America di fine anni ’50. Intraprendono la loro ricerca sulla sessualità umana tra gli sguardi interdetti di una società bigotta e borghese che però non manca di nascondere diversi scheletri nell’armadio. Senza troppe inibizioni studiano e monitorano le loro “cavie” per dare inizio a una rivoluzione sessuale, il tutto magistralmente orchestrato dal regista della serie John Madden (candidato a gli Oscar ’99 come miglior regista per “Shakespeare in Love”).

E’ avvincente seguire le vicende personali di questi due personaggi, che inevitabilmente si intrecciano con il loro lavoro ed altrettanto curioso vedere come riescano a giustificare scientificamente il piacere e la necessità che l’uomo sente verso il sesso.Audace e mai volgare, intrigante e non estremo Masters Of Sex potrebbe diventare davvero la nuova serie di punta di Sky Atlantic (il nuovo canale Sky dedicato alle serie tv americane). E chissà che l’Italia, come l’America, si lasci piacevolmente trasportare in questo dissoluto viaggio e inizi a dare risposte concrete a quello che mai nessuno ha osato chiedere.

Chiara Marengo

19 luglio 2014

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