Undertale e Deltarune: perché giocarci (e aspettare) nel 2021?

Undertale e Deltarune: perché giocarci (e aspettare) nel 2021?
Fonte immagine: spacenerd.it

Quando viene fatto il nome di Toby Fox è naturale pensare immediatamente all’opera pubblicata nel 2015 e che lo ha portato alla fama mondiale, ossia Undertale.

Merita altrettanta attenzione, tuttavia, anche Deltarune, il gioco tuttora in cantiere (ma pensato già ai tempi dello sviluppo di Undertale), e il cui primo capitolo è uscito gratuitamente per gli utenti PC il 31 ottobre 2018 e l’anno dopo per le console Playstation 4 e Nintendo Switch. Al momento siamo in attesa dell’uscita del gioco completo, pronosticata tra il 2021 e il 2022. Ma perché vale la pena aspettare così tanto per un’opera di Toby Fox?

NOTA: L’articolo NON contiene spoiler, né per Undertale né per Deltarune.

Partendo da Undertale…

Capire come un gioco dalle premesse semplici come Undertale possa essere diventato un vero e proprio fenomeno di culto e, di conseguenza, perché ci sia così tanta trepidazione nell’attesa per Deltarune, è estremamente difficile senza aver vissuto l’esperienza di gioco.

La storia è piuttosto semplice: in un mondo in cui umani e mostri hanno sempre convissuto, a seguito di una guerra i primi relegarono i secondi nel Sottosuolo del Monte Ebott, innalzando una barriera magica che avrebbe potuto essere infranta solo da un essere umano. Il destino volle che molti anni dopo (nel “20XX”) proprio un umano avrebbe cercato di scalare il Monte Ebott, cadendo al suo interno e risvegliandosi nel Sottosuolo. L’umano dovrà quindi attraversarlo, a partire dalle Rovine, e nel farlo entrerà in contatto con tante creature e ambienti diversi.

Da qui in poi, la trama è fortemente plasmata dal giocatore e dall’approccio che sceglierà di adottare: cosa farà l’umano? Affronterà i mostri senza pietà, sceglierà di fare amicizia con tutti loro, o deciderà diversamente in base alle circostanze?

Undertale
Fonte: Kickstarter.com

Il gameplay, dunque, è il primo fattore di novità che il gioco ha portato quasi sei anni fa. Se in un classico RPG si tende a menare fendenti ad ogni creatura strana che si presenti al cospetto del giocatore, in Undertale la lotta non è l’unica opzione: si può interagire in vari modi con gli astrusi mostri del Sottosuolo, a seconda dei loro interessi e/o attitudini estremamente variegati.

Se invece si decide di lottare, per ogni colpo inferto ai nemici vi è una componente bullet-hell in cui il giocatore dovrà schivare i colpi degli avversari per evitare il Game Over, la cui velocità e difficoltà incrementano in base all’avanzamento nel gioco e alle scelte compiute precedentemente. Ognuna di queste decisioni, di queste interazioni con gli NPC influenza pesantemente la storia e lo svolgersi della trama di gioco, fino ad arrivare ad un finale che rappresenta la somma di ogni singola azione compiuta dall’inizio alla conclusione dell’avventura.

Un altro aspetto che è diventato un po’ la firma dell’autore, Toby Fox, è lo humor che permea l’intero universo di gioco. I tempi comici sono perfetti, i personaggi sono divertenti senza eccessi che potrebbero rendere le battute ridondanti o stucchevoli, e i momenti di divertimento si alternano in modo naturale con momenti di serietà, emozione forte e riflessione che caratterizzano la trama e la rendono memorabile.

In ultima battuta – ma non certo per importanza – vi è la colonna sonora originale realizzata interamente da Toby Fox. L’accompagnamento musicale è costante, e non stanca il giocatore neanche per un secondo: nuovamente vi è un’alternanza più che naturale tra pezzi allegri e brani emotivamente d’impatto, anche grazie all’uso di leitmotiv che, soprattutto nelle fasi finali del gioco, rimandano ai momenti iniziali e inondano il giocatore con sentimenti quali nostalgia, forte connessione emotiva con i personaggi e voglia di ripetere nuovamente l’esperienza, a prescindere dalle conoscenze pregresse sull’opera.

Proseguendo con Deltarune Capitolo 1…

A seguito del successo planetario di Undertale, nella giornata di Halloween del 2018 Toby Fox pubblica, dopo un annuncio a sorpresa rilasciato 24 ore prima, il primo capitolo di Deltarune, tuttora scaricabile gratuitamente su PC, PS4 e Nintendo Switch.

Deltarune
Fonte: Nintendo.com

Il gioco si colloca in un universo parallelo rispetto ad Undertale, e in questo contesto ritroviamo volti noti affiancati a new entries.

Il gameplay e il combat system sono molto simili al predecessore, tuttavia in questa iterazione è presente un vero e proprio party di gioco, di cui il giocatore dovrà gestire i membri che ricopriranno diversi ruoli (offensivo, difensivo, supporto e simili). Ma ancora una volta, come nel Sottosuolo di Undertale, sarà possibile scegliere tra una via pacifica, una “genocida”, o valutare se risparmiare o terminare i nemici di volta in volta.

E le scelte? Pesano nuovamente sulla trama come in Undertale, o avranno un’influenza diversa, o addirittura nessuna importanza?

Trattandosi di un’analisi spoiler-free, qui ci si limita a dire che ad oggi non è dato sapere quale sia l’approccio che Toby Fox intenderà scegliere per Deltarune in questo senso, mentre la risposta concernente il primo capitolo è presente all’interno dello stesso.

Sappiamo però con certezza che lo humor di Fox è nuovamente presente nel primo capitolo di Deltarune, e nemmeno qui risulta stucchevole, ridondante o “già sentito”. Ogni battuta è adatta al contesto e i momenti leggeri, seppur risultino essere di maggior numero in questa seconda opera, sono sempre armoniosamente intervallati a quelli più intensi.

Ancora una volta, la colonna sonora rende l’esperienza piena e accattivante, ricca di emozioni e leitmotiv che uniformano il tutto e rendono il comparto sonoro un elemento imprescindibile dal resto dell’opera.

E ora?

In base agli ultimi aggiornamenti di Toby Fox, pare che la versione completa di Deltarune sia in sviluppo e che i lavori proseguano senza particolari intoppi. Stando alle volontà dell’autore, il gioco dovrebbe uscire in una data, ancora non definita, tra il 2021 e il 2022.

Seppure l’attesa sembri assurdamente lunga, dal momento che i primi script e concept art del gioco risalgono al lontano 2013, le recenti grandi uscite videoludiche ci insegnano che affrettare la produzione di un’opera porta raramente a risultati del tutto soddisfacenti – si veda il caso di Cyberpunk 2077.

tobyfox
Fonte: Twitter @tobyfox

Ad ogni modo, tramite il proprio profilo Twitter, Fox ha divulgato qualche nuova immagine di gioco insieme a due tracce audio inedite e altre curiosità sullo sviluppo del gioco, come ad esempio qualche screenshot che dimostra come alcune idee di base di Deltarune siano state concepite durante la realizzazione di Undertale, dando ulteriore prova della forte connessione tra le due opere.

Al momento è difficile fare grandi pronostici ma è già possibile affermare che, date le premesse del primo capitolo, quelli che seguiranno saranno all’altezza delle aspettative, e sebbene non sarà possibile, come affermato dallo stesso autore, avere un vero e proprio “Undertale 2”, torneremo comunque a sederci davanti agli schermi, ad avviare il gioco e con esso una nuova, esilarante, intensa e potente esperienza.

Conclusioni

Mentre le note melanconiche di “An Ending – Toby Fox” riecheggiano nelle orecchie della scrivente, è tremendamente difficile ripercorrere i momenti di scoperta di entrambi i titoli, Undertale e Deltarune, senza un briciolo di invidia per chi si appresta a conoscere il mondo e ancora non sa cosa si troverà davanti, ma anche dentro di sé.

Dal momento che non vi sono segnali che suggeriscono un’uscita imminente – salvo sorprese – di Deltarune, questo è il momento ideale per recuperare entrambi i titoli.

Nella peggiore delle ipotesi, avrete passato cinque, sei ore della vostra vita in un modo alternativo. Nella migliore, avrete vissuto un viaggio indimenticabile.

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