Luciano, una ricerca poetica per sopravvivere

Luciano, una ricerca poetica per sopravvivere

Luciano, Danio Manfredini, arriva sul palco del Teatro Elfo di Milano, con passo lento, incerto. Sembra che la vita sia scappata da tutti, ci dice con una voce lenta; e aggiunge: abbagli, qualche possibilità, poi torna tutto buio.

É il buio di chi non ha possibilità, di chi vive ai margini della vita. Luciano è un clochard con problemi psichici. La narrazione procede per quadri, attraversando angoli dimenticati della città. Sempre presente il tema dell’omosessualità.

Siamo in un parco, con panchine sbiadite come la memoria, tra fango e marcio. Poi entriamo in un cinema di film porno; attraversiamo con fastidio un angolo a luci rosse della città; capitiamo in un orinatoio; in una scena onirica, con un minotauro, la morte che va in bicicletta, un artista sui trampoli, un cantante.

E ovunque corpi maschili fragili che si cercano, si offrono, si usano, si vendono, si comprano. Carne nuda per stordirsi, scaldarsi, per allontanare la paura della morte. Uomini come stracci di luce, che si spengono subito, che vivono per nulla.

Luciano attraversa la città come fosse un campo sporco. Sprofonda nel fango di un mondo allo sbando declamando pezzi di poesie, frammenti di un mondo ancora in ordine.

É il suo inno alla vita, la poesia; uno stendardo che gli da forza, un ippogrifo che lo porta lontano dalla miseria, sulle ali della fantasia che si confonde con la follia.

Luciano è uno spettacolo diverso: lento come la vita di chi si muove a passi incerti; veloce come i gesti istintivi di chi, privo d’amore, lo ruba a scatti e di nascosto; struggente come la ricerca di chi si ostina a cercare, in questo inferno dei viventi, “quello che inferno non è”.

L’ideazione e la regia sono di Danio Manfredini, cosi come l’ideazione delle maschere che talvolta indossano gli attori per ricordarci, forse, quanto di noi si nasconda dietro a maschere simili. Bravissimi tutti gli attori nei loro ruoli attivi o passivi.

Suggestive le scene Rinaldo Rinaldi, Andrea Muriani, Francesca Paltrinieri.

Teatro Elfo Puccini, Corso Buenos Aires 32, Milano

www.elfo.org

Luciano

ideazione e regia Danio Manfredini

con Ivano Bruner, Cristian Conti, Vincenzo Del Prete, Darioush Forooghi, Danio Manfredini, Giuseppe Semeraro

ideazione scene e maschere Danio Manfredini

realizzazione elementi di scena Rinaldo Rinaldi, Andrea Muriani, Francesca Paltrinieri

luci Luigi Biondi, fonico Francesco Traverso

mixaggio colonna sonora Marco Maccari – Peak Studio Reggio Emilia

produzione La Corte Ospitale coproduzione Associazione Gli Scarti, Armunia centro di residenze

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