Totò e Vicè, clown fatti di fili di seta

Totò e Vicè, clown fatti di fili di seta

Totò e Vicè  (Enzo Vetrano e Stefano Randisi) entrano sul palco del Teatro Elfo Puccini di Milano che dal 9 al 18 aprile 2019 rende omaggio a Franco Scaldati, drammaturgo, regista e attore palermitano.

Lo spazio è vuoto con solo una panchina sulla destra e qualche lumino acceso. Eppure sembra pieno di stati d’animo, di fili di luna, di uccelli che ricamati su una tovaglia hanno cominciato a cantare, di stelle cadenti che attraversano infinite stanze.

Arrivano uno dietro all’altro; sembrano clown tristi, che camminano tra le nuvole, pronti a creare meraviglia ed ad essere meravigliati. Hanno un età indefinita, pantaloni larghi tenuti su con spago, un soprabito scuro. Uno ha tanti capelli, l’altro è calvo.

I loro movimenti sono incerti ma gentili, attenti. Si chiamano e si rispondono in continuazione. Totò? dice uno, Vicé? Risponde l’altro. Si interrogano con domande surreali. Ascoltano la risposta, ma poi ricominciano con le loro domande in un dialetto siciliano molto comprensibile che si fa partitura musicale.

Sembrerebbe quasi che per vivere debbano interrogarsi sull’esistenza, talvolta più surreale delle stesse domande. Ma sono vivi o sono morti? Non si capisce troppo, perchè le domande stravolgono le coordinate della quotidianità.

E se anche uno dei due è morto, non se ne è accorto e continua a vivere. Forse sono solo pensieri, tanti, come sono le stelle che confondono gli animi con la loro luminosa moltitudine.

Totò e Vicè si parlano: ora sono cieco e vedo, sono sordo e sento, muto e parlo, dice uno. L’ opposto (ciecità/vista, sordità/udito, mutezza/parola), non esclude, ma ingloba, integra, accetta. Come la parte di diavolo e angelo di cui è fatto l’uomo, o il giorno e la notte, il sole e la luna. L’uomo e l’esistenza sono presi nella loro interezza e la morte ne fa parte. A ben vedere poi, esistono morti che vivono e vivi che sono morti. E comunque, ogni morto racconta la sua vita, che ad ogni momento è mutamento, come quella dei vivi.

Enzo Vetrano e Stefano Randisi registi e al contempo interpreti di questo delicato spettacolo, restituiscono la potenza espressiva della scrittura di Scaldati. Totò e Vicè continueranno a camminarvi nell’anima per tanto tempo, insieme alla sinfonia dei suoni della loro lingua e alla poesia del corpo e del testo.

 

Teatro Elfo Puccini, Corso Buenos Aires, 33, Milano

info e prenotazione: tel. 02.0066.0606 – Prezzi: Intero € 32.50, online € 16.50, Martedì € 21,50 – www.elfo.org

Totò e Vicè

Vetrano Randisi

testi di Franco Scaldati

regia e interpretazione Enzo Vetrano e Stefano Randisi

produzioni Cooperativa Le Tre Corde, Compagnia Vetrano/Randisi

Ombre Folli 12-18 aprile | mar-sab ore 21.00/dom ore 17.00

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