Cinque film da vedere (gratis) su RaiPlay

Cinque film da vedere (gratis) su RaiPlay

In un mondo sempre più egemonizzato dalle piattaforme streaming come Netflix e Amazon Prime esiste un’alternativa altrettanto valida per vedere film a costi decisamente più accessibili. Si tratta del caro servizio pubblico della Rai, i cui unici costi d’abbonamento sono quelli del canone annuale.
Da qualche tempo a Viale Mazzini hanno infatti capito che il futuro viaggia veloce come la fibra ottica e che è giunto ilmomento di investire in un servizio streaming parallelo ai normali palinsesti televisivi.
Certo, RaiPlay – che oltre a garantire un discreto numero di film lascia anche la possibilità di rivedere i podcast di ogni canale Rai – di strada da fare ne ha ancora. L’algoritmo predittivo di Netflix, che suggerisce allo spettatore contenuti affini a ciò che ha già visto, sembra un lusso ancora lontanissimo.
Ma mamma Rai ha comunque dalla sua una questione non da poco, quella dei contenuti. Decine di classici del nostro cinema, ma anche numerosi cult recenti da poter vedere in ogni momento della giornata. Proviamo allora a suggerirvene qualcuno.

Non Essere Cattivo, di Claudio Caligari

Un lungometraggio che non avrebbe nemmeno bisogno di presentazioni, Non essere cattivo. Ultimo lavoro del compianto maestro Claudio Caligari che, prima di salutarci, torna nella sua Ostia per raccontarci ancora il degrado, la sofferenza, la tossicodipendenza di una periferia che non sembra guarire mai dei suoi mali. Protagonisti di questa sorta di remake di Amore Tossico sono Luca Marinelli e Alessandro Borghi, entrambi sul trampolino di lancio ed autori di prove attoriali decisamente sopra la media.

The Founder, di John Lee Hancock

Un altro film imperdibile disponibile su RaiPlay è The Founder, storia vera dell’imprenditore Ray Kroc e delle sue vicissitudini per accaparrarsi la nascente compagnia di fast food McDonald’s.  Nel ruolo di protagonista uno straordinario Michael Keaton, che restituisce allo spettatore il cinismo di un business man pronto a tutto pur di primeggiare nel settore dei cheesburger. Storia di bacon e capitalismo, di cetrioli e sogni americani.

Dallas Buyers Club, di Jean-Marc Vallée

Altra avventura americana, altra storia realmente accaduta. Dallas Buyers Club nel 2013 riceve ben 6 candidature agli Oscar, portandosi a casa 3 statuette: i due protagonisti, Matthew McConaughey e Jared Leto e  si aggiudicano un riconoscimento a testa.
La vicenda è quella del rude texano Ron Woodroof, un uomo dalla vita sregolata a cui viene diagnosticato l’AIDS. Nel momento in cui riceve la nefasta notizia la sua esistenza cambia radicalmente…

The Imitation Game, di Morten Tyldum

Benedict Cumberbatch veste i panni di Alan Turing, matematico mancuniano vissuto durante la seconda guerra mondiale che decide di collaborare col governo del Regno Unito per decifrare i messaggi in codice inviati dai nazisti, utilizzando una macchina chiamata Enigma. Otto candidature ai premi Oscar, di cui vince il premio per la miglior sceneggiatura non originale.

Smetto quando voglio – Masterclass, di Sidney Sibilia

Secondo capitolo della saga  targata Sidney Sibilia e Matteo Rovere. I ricercatori squattrinati capeggiati da Edoardo Leo riescono a mettere insieme la banda, ricominciando così a spacciare le famose smartdrugs che sfuggono ai tabulati ministeriali. La droga legale più famosa d’Italia è di nuovo in commercio, ma qualcosa è destinato ad andare storto!

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook