SMETTO QUANDO VOGLIO – MASTERCLASS | Menomale che non hanno ancora smesso!

SMETTO QUANDO VOGLIO – MASTERCLASS | Menomale che non hanno ancora smesso!
La banda dei ricercatori è tornata, coi soliti modi poco ortodossi...

Con Smetto Quando Voglio – Masterclass, il regista Sidney Sibilia è riuscito nell’arduo compito di ripetersi, se non addirittura superarsi, dopo la sua riuscitissima opera prima arrivata nelle sale nel 2014. La genialità delle battute, la paradossalità delle situazioni, la freschezza delle atmosfere, tutto questo ritroviamo nel sequel al cinema dal 2 febbraio, con l’aggiunta di tanta azione e adrenalina.

smetto quando voglio
Alberto, il chimico (interpretato da Stefano Fresi)

La storia riprende da dove l’avevamo lasciata, con un abile stratagemma narrativo: vengono riproposte alcune scene finali del primo film, ma girate con altre inquadrature, in modo da mostrare cosa succedeva dietro le quinte in quei momenti. Così, veniamo a conoscenza del fatto che l’ispettrice Paola Coletti (Greta Scarano)  ha assistito all’interrogatorio in questura di Alberto (Stefano Fresi), avvenuto dopo l’incidente con l’auto sportiva (che ricordiamo, “sul bagnato… mmh…”), e decide di sfruttare la faccenda a suo favore. Contatta dunque Pietro Zinni (Edoardo Leo), rinchiuso in carcere per essersi addossato tutte le colpe, e gli propone un patto: lui rimetterà in piedi la “banda dei ricercatori”, che agirà nell’ombra e consegnerà alla Polizia trenta nuove formule di smart drugs, in modo da poterle rendere al più presto illegali, e in cambio ogni capo d’accusa nei confronti di tutti gli imputati cadrà nel dimenticatoio. Ovviamente Pietro e gli altri accettano, ma per portare a termine questa nuova missione avranno bisogno di nuove reclute, “cervelli in fuga” dall’Italia che nonostante le più alte competenze scientifiche si sono dovuti purtroppo reinventare anche all’estero.

smetto quando voglio
Pietro, neurobiologo e capo della banda (Edoardo Leo)

Ribaltando la formula del primo film, il risultato non cambia: questa volta la banda dei ricercatori collabora (a modo suo) con le istituzioni per evitare che nuove pasticche vengano messe in commercio, e quello che ne viene fuori è un susseguirsi di risate e scene comiche di altissimo livello. Quello che è cambiato, invece, è il modo in cui vengono proposte, una miscela di humour e azione alla quale difficilmente avevamo assistito nel cinema italiano, ma che citando a piene mani dal poliziottesco e dal cinema di genere anni ’70 colpisce nel segno e rende Smetto Quando Voglio – Masterclass un film estremamente scoppiettante, una macchina ben rodata che sorprende, diverte e emoziona fino alla fine.

E tanto del merito per la buona riuscita del film, oltre ad una discreta regia, va ad una sceneggiatura di grande livello, scritta da Francesca Manieri, Luigi Di Capua dei The Pills e Sidney Sibilia. Gestire dialoghi così prolungati e divertenti nel bel mezzo delle scene action era la sfida più difficile, fortunatamente superata a pieni voti: mai una battuta fuori posto, mai un attimo di vacillamento, tutto arriva al momento giusto. E oltre a prendersi anche giustamente sul serio, la narrazione non disdegna mai scene al limite dell’inverosimile, di una portata comica talmente elevata da togliere il fiato per le troppe risate: inseguimenti improbabili su strade “non convenzionali”, sfilate su auto e sidecar nazisti, equipaggiamento bellico high tech ma dalla dubbia riuscita, scazzottate sui treni degne del miglior blockbuster, cosa potevamo chiedere di più?

smetto quando voglio
La banda dei ricercatori è tornata, coi soliti modi poco ortodossi…

Nonostante la commedia e l’azione nel film la facciano da padroni, è importante sottolineare la sottotraccia narrativa, alla quale bisogna continuare a dare la giusta rilevanza. Come nel primo episodio, Smetto Quando Voglio – Masterclass riesce di nuovo a portare alla luce e a denunciare la condizione problematica dell’ambiente culturale e della ricerca italiani, meglio di quanto non facciano tanti media e giornali.

Ma alla fine, quello che resta è un prodotto italiano di cui andare fieri ed orgogliosi, una saga brillante ed intelligente, di una comicità briosa della quale evidentemente il cinema italiano è ancora capace. E allora non ci resta che aspettare l’ultimo capitolo, ansiosi di capire a chi andrà intestata quest’ultima laurea Ad Honorem.

VOTO 8

Dati tecnici di Smetto Quando Voglio – Masterclass

TITOLO: Smetto Quando Voglio – Masterclass

USCITA: 2 febbraio 2017

REGIA: Sidney Sibilia

SCENEGGIATURA: Sidney Sibilia, Francesca Manieri, Luigi Di Capua

DURATA: 110 minuti

GENERE: commedia, azione

PAESE: Italia, 2016

CASA DI PRODUZIONE: Fandango, Groenlandia Film, Rai Cinema

DISTRIBUZIONE (ITALIA): 01 Distribution

FOTOGRAFIA: Vladan Radovic

MUSICHE: Michele Braga

MONTAGGIO: Gianni Vezzosi

CAST: Edoardo Leo, Valerio Aprea, Paolo Calabresi, Libero De Rienzo, Stefano Fresi, Lorenzo Lavia, Pietro Sermonti, Marco Bonini, Rosario Lisma, Giampaolo Morelli, Luigi Lo Cascio, Greta Scarano, Valeria Solarino

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook