Jacqueline Rastrelli
Jacqueline Rastrelli
Cultrice di Geopolitica

Biografia

Giornalista pubblicista per passione . Cittadina del Mondo, il “cercare notizie” è diventato parte del mio modo di essere, farne a meno impossibile. Attratta dalla geopolitica dalle sue verità e dai suoi misteri, sono anche una cultrice di arte, architettura e design. Scrivere è per me come respirare, una necessità.

Post Autore

Roma Capitale-Baku, si alla cultura ma senza falsi storici

In conflitto, seppur congelato, con la vicina Armenia per via del Nagorno Karabakh, l’Azerbaijan ha da tempo lanciato verso Ovest una politica di conquista inesorabile, ma dalle modalità “accattivanti”. L’obbiettivo è quello di dar di sé una buona immagine, elargendo doni, pubblici e dai molteplici aspetti, e far si che le diplomazie la sostengano e le permettano di raggiungere importanti risultati…
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Khmer Rossi, guerra civile, genocidio

Genocidio: un argomento ancora tabù nelle famiglie e nelle comunità cambogiane per quanto le ferite e le piaghe sono profonde e fanno fatica a cicatrizzarsi. Questo 2015rappresenta la data anniversario di due terribili genocidi, i 40 anni della caduta di Phnom Penh e del genocidio cambogiano e i 100 anni di quello Armeno. Del genocidio armeno abbiamo parlato a lungo,…
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Namibia, un altro genocidio “dimenticato”

Sono passati quasi 112 anni da quando la Namibia è stata vittima del genocidio che, tra il 1904 e il 1907 ha sterminato l’80% dell’etnia Herero e il 50% dei Nama. Perpetrato dall’impero coloniale tedesco, questo genocidio precede di un decennio quello Armeno, tristemente tornato alla ribalta in questi giorni, non per la ricorrenza del suo centenario, ma per l’ancora…
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Ayaz Mutalibov- Khojaly: un tragico destino

Tra poche ore ricorrerà l’anniversario di uno dei tanti massacri di innocenti che costellano la nostra Storia. A molti sconosciuto, il massacro di Khojaly, avvenuto il 25 Febbraio del 1992 in pieno svolgimento della guerra del Nagorny Kararbakh che vede ancora oggi coinvolti Armenia e Azerbaijan, non ha ancora messo fine a squallide discussioni che non permettono di sbloccare un…
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Corte Europea per i Diritti Umani, una seconda possibilità sul caso Perinçek

Con una sentenza che ha fatto molto discutere, la Corte Europea per i Diritti Umani ha scagionato, il 17 Dicembre del 2013, Dogu Perincek, sconosciuto ai più nel nostro Paese, ma tristemente noto nel mondo della diaspora Armena (e non) per essere un convinto negazionista del genocidio armeno. Poche settimane fa l’importante organo ha deciso di riesaminare il caso, e…
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Articoli

Bambini soldato, un dramma troppo poco condiviso

Mentre milioni di bambini sul pianeta sono sui banchi di scuola, molti  altri si misurano sui campi di battaglia: i così detti bambini soldato. Il loro numero non diminuisce malgrado gli sforzi della comunità internazionale e di numerose Ong. La giornata mondiale dei bambini sodato, che si celebra il 12 Febbraio, è nata per ricordarcelo. Ma questo dramma sembra ancora…
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Oromo, un’altra etnia in pericolo

Cosa succede sulle terre degli Oromo?  “Le forze di sicurezza etiopi avrebbero ucciso più di 140 manifestanti e ferito moltissimi altri”. Questo il grido d’allarme lanciato dall’Organizzazione  per la difesa dei diritti Umani Human Rights Watch. La denuncia è partita alla fine della scorsa settimana, bilancio della repressione di una serie di manifestazioni che si sono succedute in Etiopia dal…
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Seconda parte: Emanuele Aliprandi, esperto del Nagorno Karabakh – Gli interessi politici e internazionali

Domanda: in questa guerra vincono gli interessi geostrategici ed economici? La vita umana sottoposta ad interessi internazionali? Risposta:         Per capire questa guerra va fatto un passaggio fondamentale, è necessario chiarire due equivoci di fondo. Primo il Nagorno Karabakh attuale non è frutto di una guerra, ma nasce da un processo giuridico democratico legale, come dimostrano le cronache di allora. Secondo,…
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Jacqueline Rastrelli intervista Emanuele Aliprandi, esperto del Nagorno Karabakh – Parte 1

La guerra dimenticata del Nagorno Karabakh: una pace giusta, una guerra inevitabile? Artsakh è l’originario nome armeno della regione del Nagorno Karabakh: una traduzione, comunemente accettata, è “giardino nero di montagna”. Una terra che esiste ma non è riconosciuta, eppure, è da sempre una terra con i suoi abitanti, la sua storia millenaria, una storia che ha inizio molto prima…
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La politica azera del caviale avvelena anche la cultura?

La statua del grande poeta persiano del XII secolo, Nezami Ganjavi, ha una collocazione di grande rilievo a Roma, visto che si trova in uno dei siti naturalistici e culturali più prestigiosi quale è Villa Borghese. Peccato che sotto la statua si legga la dizione “poeta azerbaigiano 1141-1209” (notare tra l’altro che azerbaigiano è un rafforzativo di azero) plateale errore…
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