The Abbess Garden
Trama
La vicenda è ambientata all’abbazia di Port-Royal des Champs, di cui oggi rimangono le rovine e il museo con una serie di dipinti che hanno ispirato il design dei personaggi.
Nel corso di 4 anni (1643-1647) la protagonista, Agnès, si occuperà della manutenzione del giardino del monastero, subentrando alla suora Angélique. In questo contesto, Agnès verrà coinvolta in una serie di intrecci politici e di spionaggio che la porteranno a nascondere segreti per gli ospiti dell’abbazia e a innamorarsi di chi fa il doppio gioco.
La trama insegue il diario nascosto di John Cecil, spia realmente esistita, i cui segreti destinati alla Spagna sono ricercati dai Moschettieri del re. L’alternanza di fiction e fatti storicamente accaduti con personaggi reali è intenzionale e traspare dalla presenza di uno storico all’interno del team. Per esempio, il fratello della suora Angélique, Robert Arnauld d’Andilly, fu un famoso membro della corte di Versailles che si ritirò dalla vita mondana a Port-Royal-des-Champs, appassionato della coltura delle pere di diverse varietà.

L’idea è partita dalla volontà del team di creare un gioco cozy di giardinaggio con riferimenti a Strange Horticulture, Pentiment e Botany Manor, ambientato prima della caduta in rovina del monastero (17th Secolo). Ai tempi, le suore avevano già abbandonato il monastero, che era frequentato dai “Solitaires”, un gruppo di uomini intellettuali e teologi che vivevano in esilio volontario e spesso considerati spie che lavoravano per limitare gli attriti tra la Francia e i paesi nemici (spesso Spagna e Inghilterra).
L’accuratezza storica è un punto focale dello studio indie, riflessa anche nella scelta delle piante all’interno del giardino: oltre ad aver verificato storicamente quali piante fossero diffuse nella Francia del Seicento, queste sono modellate accuratamente secondo i tempi di fioritura, necessità del terreno e di irrigazione. Ogni pianta attraversa cinque fasi di sviluppo — dalla semina alla maturazione, passando per germoglio, gemmazione e fioritura — e in ognuna il personaggio compie azioni diverse. I fiori, ad esempio, possono essere raccolti per tisane, infusi, rimedi medicinali o come decorazioni per soddisfare le richieste dei personaggi secondari.
Sul passare del tempo
Gardening is not always enjoyable in real life: it is hard and sometimes frustrating. However, a simulated garden offers easy access to plant understanding. The plants will eventually die (out of old age, hopefully 😉 ), as it is their normal life cycle, but it will always be easy to anticipate.
— MD Studio, Abbess Garden Newsletter
Il gioco è strutturato a turni mensili: completare gli obiettivi di un mese sblocca quello successivo. Non tutti i mesi dell’anno sono inclusi — i periodi meno interessanti dal punto di vista del giardinaggio vengono saltati con ellissi narrative — ma la storia si sviluppa comunque nell’arco di più anni, il che permette di osservare cicli vegetativi completi e di seguire l’evoluzione politica e personale dei personaggi nel tempo. Alcune piante, infatti, richiedono anni per completare il loro ciclo, ma questa attesa è ripagata con un achievement dedicato all’osservazione di tutti gli stadi di vita delle piante.
Lo scopo del gioco è avanzare di mese in mese (come turni) progredendo con la trama, ma per poterlo fare bisogna interagire con tutti i personaggi, innaffiare le piante in giardino e soddisfare tutti gli obiettivi elencati nel diario.

Stile di gioco
The Abbess Garden è compatibile con Steam Deck, ma l’esperienza migliore rimane quella da PC con mouse. Giocandolo con Steam Deck ho dovuto usare il touchpad per prendermi cura delle piante e il joystick per lo spostamento — il tutto funziona, ma il vero ostacolo alla scorrevolezza sono le animazioni di giardinaggio, che per fortuna è possibile disabilitare (l’ho scoperto a mie spese, dopo aver speso 12 ore su un gioco che ne richiede 6 lol). Vale anche la pena regolare la velocità di spostamento di Agnès, in quanto più si va avanti e maggiore sarà il tempo trascorso in giardino.
Un’altra fonte di frustrazione riguarda le piante di grandi dimensioni, come la valeriana: la loro grafica si sovrappone a quella delle piante vicine, rendendo difficile raggiungerle. Il workaround è scomodo — estirpare, innaffiare, riseminare — e si ripete più spesso di quanto si vorrebbe.
Nonostante ciò, il game design è fatto in modo che man mano che il gioco progredisce, le piante diventano sempre più esigenti: inizi piano piano con piante che non necessitano di irrigazione, come la salvia, e poi con quelle che richiedono specifiche qualità del terreno, quantità d’acqua e isolamento.
Il gioco si presenta simile a Strange Horticulture per la cura nelle piante, nel loro ruolo sugli infusi e usi medicinali e nel diario che documenta gli utilizzi e il nome della pianta con i vari stadi, anche se avrei preferito maggiori dettagli sul tempo di semina, irrigazione e tipo di terreno senza dover cliccare su “Esamina”.

A chiudere il tutto, la musica: semplice ma immersiva, costruita attorno a strumenti tradizionali come viola da gamba, ghironda, tin whistle e arpa celtica, con un’ispirazione celtica che si sposa benissimo con l’atmosfera del gioco.
Finale
Nel complesso, The Abbess Garden regala un’esperienza storicamente accurata, alternando una trama intricata di complotti e spionaggio alla cura di un giardino in continua evoluzione da costruire a proprio piacimento, accompagnati da un sonare celtico. Sebbene alcune meccaniche siano frustranti, il core rimane un ottimo impasto immersivo di atmosfera cozy, piantine e Francia del Seicento.




