The Berlin Apartment – Un appartamento, tante storie
Una cosa che sono solito pensare, quando viaggio e mi trovo davanti a monumenti storici in piedi da centinaia – se non migliaia – di anni, è: “Chissà quante persone hanno costruito, guardato o addirittura camminato all’interno di questo luogo. Chissà se lo davano per scontato, vedendolo tutti i giorni, o se ogni tanto anche loro rimanevano a contemplare chi è passato prima di loro”.La verità però è che, a pensarci bene, questo vale anche per delle “semplici” case. Il mio appartamento, ad esempio, è stato costruito all’inizio degli anni ’60, e chissà quante storie e quante vite sono state vissute al suo interno! Una famiglia avrà visto sul loro televisore lo sbarco sulla Luna, qualcun altro avrà commentato la caduta del muro di Berlino, altri ancora saranno entrati appena sposati o avranno cresciuto figli al suo interno.

Fonte: 2duerighe.com
The Berlin Apartment è una breve avventura, dalla durata di circa un paio d’ore, che parla proprio di questo: racconta le storie delle persone che hanno vissuto in uno specifico appartamento di Berlino nel corso di quasi un secolo, portando il giocatore ad immedesimarsi nella quotidianità di individui così distanti nel tempo, eppure così vicini nello spazio. Le storie raccontate sono tutte molto diverse fra loro. Alcune parlano di speranza, altre di paura, altre ancora di rabbia contro il sistema, ma tutte sono interessanti e peculiari, scritte con evidente cura e dedizione dai momenti più bui a quelli più lieti.
Toccare con mano il passato
Dal punto di vista del gameplay il titolo di BTF Games si rivela piuttosto semplice, come ci si potrebbe aspettare da un’avventura prevalentemente narrativa.Le possibilità del giocatore si racchiudono tutte nella capacità di interagire con l’ambiente circostante mentre si è intenti a cercare un oggetto o l’altro, solitamente suscitando un commento dei protagonisti ma di tanto in tanto anche attivamente manipolando alcuni di essi: creare aeroplanini di carta, innaffiare piante, arredare casa per Natale e prendere a martellate delle mattonelle (giocando nel mentre a Prato Fiorito) sono solo alcune delle cose che potremo fare mentre accompagneremo la nostra piccola Dilara e suo padre Malik alla scoperta delle storie dei precedenti inquilini. Queste semplici interazioni vengono, talvolta, anche impreziosite dalla necessità di effettuare specifici movimenti con il mouse o con il pad, che vanno a ricalcare quelli che i protagonisti compiono di volta in volta.

Fonte: 2duerighe.com
Arte e sound
A livello artistico The Berlin Apartment mostra una grafica piuttosto low-poly, che grazie a una certa cura nei dettagli e alle variopinte tonalità pastello arriva a rappresentare deliziosamente le avventure dei personaggi. Nonostante abbia apprezzato la resa artistica, però, devo sottolineare che non di rado è avvenuta qualche compenetrazione che, nonostante non inficiasse direttamente il gameplay, si rivelava piuttosto antiestetica e rompeva un po’ la mia immersività.Un’altra cosa che mi sento di far notare è che per quanto il gioco giri tranquillamente a 1440p 60 FPS sul mio PC e risulti anche “Verificato” per Steam Deck, su quest’ultima spesso i cali di framerate erano vistosi e nelle situazioni più complesse si stabilizzavano attorno ai 45 FPS: niente di insopportabile, per un’avventura dal ritmo pacato e tranquillo come questa, ma comunque da evidenziare.Passando invece al lato sonoro, non posso che ritenermi pienamente soddisfatto! Le OST del gioco sono deliziose e i sound effect sono davvero realistici: il suono dei passi sulle mattonelle distrutte mi ha davvero riportato alla mente le volte in cui io stesso l’ho fatto, tanto era precisa la resa.

Fonte: 2duerighe.com
Un viaggio nel passato
The Berlin Apartment è una piacevole opera il cui intento è portare indietro nel tempo il giocatore, in momenti chiave dello scorso secolo che rappresentano alcuni dei passi più difficili della civiltà odierna. Dalla guerra alla discriminazione, passando per la reclusione, l’intento dell’opera è chiaro: ricordare per non dimenticare.Il tono gentile e a tratti fiabesco con cui lo fa, però, rende meno pesante l’impatto della realtà, seppur mantenendo saldo il messaggio del gioco. Un’opera che, nonostante breve (anzi, forse proprio perché breve) rimane interessante a tutto tondo.




