Videogiochi
13 Settembre 2021

Ambition: A Minuet in Power – di balli, amori e ghigliottine

di Giulia Mancuso

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È molto facile incappare nell’errore, dall’anteprima della pagina di Steam, di pensare ad Ambition: A Minuet in Power come ad un classico dating simulator ambientato in una Parigi romantica. È, tuttavia, altrettanto veloce la realizzazione sulla vera natura del gioco: un complesso intrico di voci, dicerie, complotti e progetti di rivoluzione. Siamo infatti nella Parigi del 1789, l’anno della presa della Bastiglia, e non ci sono amori, vicende o decisioni che non abbiano peso di fronte al corso della Storia.

In Ambition vestiamo i panni di Yvette Decaux, una donna che ha sempre vissuto nella campagna francese ma che decide di trasferirsi a Parigi per ricongiungersi con il fidanzato, il barone Armand, ed entrare in contatto con la realtà della grande città. In poco tempo Yvette viene a sapere che il fidanzato ha fatto perdere le proprie tracce e si è dato alla macchia. 

Fonte immagine: 2duerighe.com

Nella ricerca di Armand, Yvette inizia a frequentare le feste delle diverse fazioni in cui è divisa Parigi: la Corona, la Chiesa, l’Esercito, la Borghesia e la Rivoluzione. Partecipando inizialmente da semplice invitata, Yvette diventerà una frequentatrice regolare di queste occasioni per carpire il maggior numero di informazioni possibile sulle diverse fazioni, allo scopo di rivenderle ad un notiziario locale e/o di utilizzarle a proprio vantaggio, smuovendo gli equilibri dei gruppi e influenzando direttamente il corso della Rivoluzione

Il ballo del Potere

Ma come può una semplice campagnola fare la differenza in un evento di tale portata storica? Yvette ha diverse “armi” a sua disposizione. Partendo inizialmente da una modesta somma di denaro, ci si può immediatamente procurare un vestito adatto al primo invito ufficiale per una festa della Corona. Una volta preso il ritmo e accumulati soldi a sufficienza, sarà possibile ampliare il proprio guardaroba con vestiti di ogni foggia, colore e stile.

Fonte immagine: 2duerighe.com

Seppur possa sembrare una meccanica di gioco puramente frivola e mirata a soddisfare il gusto estetico del giocatore, si tratta in realtà di una componente importante trattandosi del primo impatto che Yvette può dare ad una festa, che va quindi ad aumentare la statistica “Credibilità”. Quest’ultima permette alla nostra eroina di farsi strada nei dialoghi più formali e misteriosi e convincere più o meno chiunque a divulgare informazioni, anche quelle più riservate.

Ma un vestito elaborato e le parole melliflue non bastano: bisognerà stare sempre attenti ed esercitare cautela, in quanto una richiesta di troppo o una mossa troppo audace potranno portare all’aumento della seconda statistica, il “Pericolo”. Se questo sarà troppo alto, si potrà incorrere in gravi conseguenze, in particolare nel corso della Rivoluzione.

Fonte immagine: 2duerighe.com

Dalle voci di corridoio alla presa della Bastiglia

Nel corso dei balli a cui Yvette parteciperà, sarà possibile quindi acquisire informazioni più o meno preziose, più o meno impattanti. Il valore e l’importanza delle singole voci viene determinato presso la sede de La Trompette du Peuple, un giornale locale che fa delle dicerie di palazzo la sua fonte principale di guadagno e di informazioni da divulgare.

In questa fase, si potrà decidere di vendere le informazioni per guadagnare qualche soldino in più, oppure passare le informazioni al caporedattore Pierre per smuovere gli equilibri di potere. In particolare, si può decidere di aumentare o diminuire la potenza di una singola fazione, oppure muovere il supporto della stessa verso la Corona o verso la Rivoluzione, le due parti in conflitto nella Francia del 1789.

Fonte immagine: 2duerighe.com

Nonostante le singole azioni possano sembrare poco impattanti in fase di vendita o passaggio di gossip, la somma di tutte le transizioni porterà ad una svolta importante nelle fasi finali di gioco. La Rivoluzione Francese in Ambition può infatti riuscire o fallire, lasciando quindi il beneficio del dubbio anche al giocatore più esperto degli eventi storici realmente avvenuti.

Curiosamente, la conoscenza di alcune date può in effetti aiutare anche in termini di gameplay. Il giocatore tiene traccia costantemente del calendario, che gli viene mostrato immancabilmente ad ogni inizio giornata. Ci possono però essere dei balzi in avanti anche di diversi mesi dovuti a particolari eventi, come ad esempio la presa della Bastiglia. Tenendo a mente la data di questa (vi aiuto: 14 luglio 1789), è facile intuire che si avrà un certo tempo a disposizione prima di tale occasione per accumulare soldi, informazioni e gestire gli equilibri tra fazioni. 

Fonte immagine: 2duerighe.com

Appuntamenti galanti e strategici

Il lavoro di Yvette può sembrare troppo impegnativo per avere dei momenti di svago, eppure ci sarà possibilità di avere una o più avventure romantiche nel corso della permanenza a Parigi.

In particolare, oltre alla naturale scelta di Armand, si potrà scegliere inizialmente di conoscere Honorade Gazel (appartenente alla fazione della Borghesia), Padre Ludovico (sorprendentemente, della Chiesa) o Thomas-Alexandre Dumas (soldato dell’Esercito); successivamente si avrà modo di incontrare Élisabeth Vigée Le Brun e Louis-Antoine de Saint-Just, appartenenti rispettivamente alla Corona e alla Rivoluzione. Un lettore preparato sulle vicende storiche francesi avrà certamente riconosciuto alcuni di questi nomi, trattandosi di personaggi realmente esistiti; l’interpretazione caratteriale è del tutto o in parte fittizia, tuttavia ogni personaggio funziona nel contesto generale e nelle interazioni con Yvette. 

Personalmente ho scelto, per la mia prima partita, di portare avanti le romance di Honorade e Louis-Antoine, e solo nella seconda run ho scelto di approfondire i rapporti con Élisabeth e Dumas. Pur avendo concluso due cicli, restano ancora diverse conoscenze da sviluppare, sottotrame da portare avanti e scelte da compiere, a dimostrazione della profondità e della quantità di strade che si possono percorrere in Ambition.

Fonte immagine: 2duerighe.com

Pour conclure…

Ambition: A Minuet in Power copre quindi una buona varietà di generi: si tratta di una visual novel dalla struttura a bivi, con una componente dating sim e varie scelte di puro gioco di ruolo, che possono dare al personaggio di Yvette diverse accezioni e sfumature caratteriali, molto utili nelle fasi finali di gioco.

Ciò che rende Ambition un titolo differente dalle classiche visual novel è la grande attenzioni ai dettagli per l’ambientazione e l’immersività dell’esperienza. Le musiche e le illustrazioni di Parigi e dei vari scenari delle feste compongono un mix che funziona bene, insieme ai dialoghi ben costruiti anche per gli eventi meno impattanti e a una costruzione dell’intreccio narrativo molto convincente. 

Forse l’unico difetto, pur non trattandosi di un errore ma di una scelta assolutamente legittima, è la presenza della sola lingua inglese per il gioco. Sarebbe stato interessante vivere l’esperienza della vita a Parigi in francese, per sentirsi ancora più parte degli eventi storici e degli intrighi di palazzo. La mancanza di tale scelta tuttavia non inficia la qualità del titolo, sul quale c’è stato un lavoro assolutamente completo e profondo. Il nome del gioco rispecchia quindi, oltre che il mood generale della trama, anche l’ambizione del prodotto stesso, che regge benissimo il confronto con altri titoli del genere delle avventure grafiche.