Belluno: Da imprenditore di successo a lavapiatti

Belluno. Il nostro protagonista è L. B. un 40enne giovanile e spigliato residente a Belluno che nel 1990 ha avviato una società di servizi, diventando a breve un imprenditore di successo con una sede elegante, ricercata e ben 20 dipendenti.
Il tutto fino al 2010 quanto si presenta la crisi economica e finanziaria e colpisce ogni attività, chi in maniera superficiale e con poche conseguenze economiche e chi come il nostro protagonista colpito da danni difficilmente calcolabili. Come anticipato la crisi colpisce anche il settore dei servizi e di conseguenza la società del signore L.B., il quale lotta in tutti modi possibili per poter salvare ciò che ha costruito con tanti sacrifici e tante rinunce.

Prima trasferisce la sede in dei locali più piccoli e decentrati al fine di ridurre i costi vivi di  gestione, poi ipoteca la propria casa per poter ottenere un mutuo e un po’ di liquidità per non dover licenziare i collaboratori diventati per lui oramai quasi dei familiari e per non dover chiudere i battenti. Però tutto ciò non è sufficiente suo malgrado si vede costretto prima a trasformare il contratto dei dipendenti da tempo pieno a parziale e poi a licenziare definitivamente tutto il personale. A questo si unisce la vendita delle auto, personale e della famiglia, per tamponare qua e la gli innumerevoli debiti contratti.
Non parliamo delle costrizioni al quale sottopone se stesso e la propria famiglia però tutto è inutile, anzi porta un ulteriore danno, un tale senso di frustrazione e di fallimento che opprime il nostro protagonista a tal punto da trasformarlo in un essere intrattabile e scontroso e sempre assente fisicamente e mentalmente, portando inesorabilmente ad un distacco dalla moglie e dai figli, con un conseguente divorzio.
A tutto oggi il nostro caro amico si ritrova senza la sua società, senza la sua famiglia, con diverse centinaia di migliaia di euro di debiti con le banche, le quali hanno anche pignorato la sua casa ed altrettanti debiti con l’INPS ed Equitalia. Con continui solleciti da parte delle società di recupero crediti, da commercialisti e da tanti altri.
Quando l’abbiamo incontrato, nella giornata di oggi, l’abbiamo ritrovato in procinto di recarsi   a lavoro, lavora con contratto a chiamata presso un ristorantino del bellunese per poco più di 30 € lordi al giorno, con il ruolo di lavapiatti e per arrotondare lavora, quando capita, come manovale e contadino.
Lo abbiamo lasciato, alla fermata del pullman, prende due autobus per andare a lavoro, triste con quasi le lacrime agli occhi per il racconto appena fatto e per la sua situazione attuale.

 

di Ivan Figurino Gangitano

 

20 ottobre 2011

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