Giustizia troppo lenta, alcune soluzioni a costo zero

di Ivan Figurino Gantagitano

Ormai lo sappiamo in Italia i processi civili e penali sono troppo lenti ed a causa di ciò ogni giorno vengono prescritti 466 processi, per un totale di oltre 170 mila processi, tra cui anche gravi e di rilevanza nazionale, cestinati ed annullati per sopra giunti limiti temporali.

Per contrastare questo fenomeno e la lentezza della nostra giustizia la gran parte dei  giudici propone dei rimedi e delle soluzioni da poter applicare praticamente senza nessun costo da parte dello Stato.

 

Anzitutto obbligare gli imputati di qualsivoglia natura ad eleggere domicilio presso il proprio avvocato ciò eviterebbe ai furbetti di trovare le escamotage per non incontrare il messo o comunque di risolvere l’ annoso problema della consegna delle citazioni. Altra indicazione riportata è quella di trasferire i magistrati con pochissimo lavoro, poche decine di processi l’anno, in città con un maggior numero di incarichi per ogni giudice, anche 3000 processi a giudice, in modo da poter offrire un servizio più celere, ciò richiama anche ad un altro aspetto, la modifica della geografia dei tribunali, cioè la dislocazione dei palazzi di giustizia sul territorio italiano, la dislocazione attuale risulta costituita ancora prima dell’unità d’Italia, ben 160 anni addietro senza aver subito nel tempo nessuna modifica, la logica porta proprio a pensare che sia arrivato il momento di aggiornare qualcosina.

Un’ultima indicazione risulta ovvia, ma avvolte non così tanto, applicare il buon senso. Quindi evitare quei casi o quei procedimenti paradossali o inutili, come il ragazzo rinviato a giudizio per aver raccolto un fiore di oleandro in un giardino pubblico o ancora l’adolescente processato per aver rubato un ovetto di cioccolato da un euro

Non rimane che far in modo che tale indicazioni diventino realtà.

 

8 ottobre 2011

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