Domani nell’Unione Europea Stop ai test cosmetici sugli animali

Il prossimo lunedì 11 marzo, per effetto della norma comunitaria numero 1223/2009, che regola il nuovo regolamento europeo sui cosmetici, in tutta l’Unione Europea scatta il divieto di test cosmetici sugli animali. Il divieto è stato esteso anche alle sostanze usate per confezionare creme, shampoo, profumi e quant’altro.
Quindi a partire da questa data, non soltanto i prodotti finiti ma anche le materie prime – sviluppate in Europa o importate – che vengono utilizzate per realizzarli, dovranno essere rigorosamente “cruelty free”.
Il presidente di Gaia Animali & Ambiente, Edgar Meyer, così commenta l’evento: “Finalmente questa norma mette al bando i test sugli animali nel settore cosmetici lasciansosi alle spalle un’epoca orribile dell’umanità, che ha sacrificato miliardi di animali sotto terribili torture”.

Inoltre ha aggiunto: “Si tratta però solo di un primo passo. Ogni anno milioni di esseri viventi continuano ad essere sacrificati per altri tipi di esperimenti, anche medici. Sempre più vasti settori del mondo della ricerca, tuttavia, considerano la sperimentazione animale – oltre che eticamente inaccettabile – sbagliata e addirittura fuorviante perché porta a risultati errati. Il modello animale non può essere predittivo per l’uomo. Siamo diversi, con organismi diversi, reagiamo in maniera diversa alle sostanze”.
Sempre il presidente di Gaia, concludendo ha detto: “La vivisezione, come dichiarano scienziati, medici, ricercatori, a partire dall’oncologo Umberto Veronesi, è una falsa scienza. I topi reagiscono ai farmaci in modo diverso dai ratti. Alcuni farmaci risultano nocivi per gli uni ed innocui per gli altri. Noi a chi assomigliamo, ai topi o ai ratti? Che validità può avere una sperimentazione fatta su una specie diversa dalla nostra? Usiamo le alternative serie, a partire dalle colture cellulari”.
Non poteva che essere felice Michela Vittoria Brambilla, da sempre impegnata a favore degli animali, che commenta dicendo: “E’ un passo avanti di importanza storica, che corona decenni di battaglie animaliste”, prosegendo: ”trent’anni fa, quando fondai la sezione provinciale della Lega Antivisezionista Lombarda, fermare i test sugli animali per i cosmetici era solo un sogno. Oggi, almeno nell’Ue, diventa una realtà. Io ricomincerò da dove ero arrivata, cioè dal testo approvato alla Camera lo scorso anno. L’articolo impegnava il governo a tener conto, nel recepire la direttiva 63/2010, anche della norma “anti Green Hill”, da me scritta, che prevede il divieto di allevare sul territorio nazionale cani, gatti e primati destinati alla sperimentazione, e il divieto di eseguire esperimenti senza anestesia o analgesia. Naturalmente ho pronta anche una proposta di legge per l’abolizione “tout court” della vivisezione, che depositerò il primo giorno di insediamento del Parlamento”.

Sebastiano Di Mauro
10 marzo 2013

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook