La battaglia della partecipazione alle Elezioni Europee

La battaglia della partecipazione alle Elezioni Europee

elezioni-europeeNon conosciamo ancora l’esito della battaglia contro l’astensionismo per le prossime elezioni europee. Ma sappiamo che il Parlamento Europeo sembra averla presa molto sul serio. E sappiamo anche che armi a scelto di usare: quelle dei social media.

Non volete rimanere soli la sera in cui verranno resi noti i risultati delle elezioni? Ecco per voi l’app “Taste of Europe” che vi aiuterà a rallegrare la notte dello spoglio dei voti suggerendovi tante ricette originali provenienti da tutta Europa. La app offre, fra le altre, la possibilità di suggerire anche il vostro piatto, votare quello che vi sembra più gustoso e visualizzare la classifica di quelli più apprezzati.

Un’altra proposta è quella di “I’m a voter”: anch’essa un’applicazione per Facebook che permette di “comunicare ai tuoi amici il tuo interesse nei confronti delle elezioni europee” tramite la creazione di fino a quattro “palloncini” a cui attaccare un proprio messaggio riguardo il voto. Il palloncino che “farà più chilometri”, ovvero quello che verrà condiviso di più, vincerà un viaggio a Strasburgo.

Forse a qualcuno sarà capitato di vedere i secondi iniziali del filmato “Storychanger”, che chiede agli spettatori di suggerire come dovrebbe continuare la storia che il video propone e che si arresta nel momento in cui un gatto beve da una cannuccia infilata nella fronte di un giovane elettore. Per chi fosse interessato ai risultati di questa iniziativa può controllare su http://www.storychangers.eu Il video dal titolo “And then came a lot of sheep” (“E poi arrivarono molte pecore”) invece racconta gli eventi che seguono l’ingrasso in una cabina elettorale di un giovane alle prese con il suo primo voto alle Elezioni europee; il filmato ha già raggiunto quasi le 2 325 000 visualizzazioni su Youtube.

Il messaggio del Parlamento Europeo fatica invece a trovare sostenitori su Thunderclap, un sito che permette di associare untenti di vari social network allo scopo di inviare, previo il raggiungimento di un numero prefissato di aderenti, uno stesso contenuto. A cinque giorni dalla chiusura l’appello al voto ha raggiunto solo il 57% dei sostenitori richiesti. Al contrario la campagna di un partito svedese in collaborazione con Join Rainer Höss, il figlio del comandate del campo di Auschwitz, ha già quasi triplicato le adesioni richieste. Sotto lo slogan “Never forget. To vote” (https://www.youtube.com/watch?v=KicA_0LNrsw) l’obiettivo è quello di sensibilizzare l’elettorato a votare per un’Europa “Nazi-free”, contro ideologie di ispirazione neofascista, sostenendo il ruolo della memoria come un compito attivo per i cittadini del vecchio continente.

Daniele Di Giovenale
Twitter: @DanieleDDG
16 maggio 2014

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook