Claudia Rainville a Riva del Garda il 13, 14 e 15 aprile

All’interno della programmazione del Congresso “Ben Essere”, organizzato a Riva del Garda (Trento) dall’Associazione “La corda d’argento”, presso l’Astoria Park Hotel, nei giorni 13/14 aprile Claudia Rainville condurrà il seminario “Il linguaggio delle nostre sofferenze, fisiche ed emozionali”.

Fondatrice del metodo “Metamedicina”, la Rainville organizza seminari in tutto il mondo per diffondere la consapevolezza della correlazione tra sintomo e causa profonda del malessere.
Il seminario proposto a Riva affronterà le malattie più comuni: le persone potranno portare la loro esperienza e Claudia, attraverso delle domande, le aiuterà a capire la causa dei loro malesseri, sia fisici che psicologici. Toccherà le varie tematiche dei sintomi più comuni, poi, in base alle problematiche sollevate dai partecipanti, si soffermerà sulla spiegazione del funzionamento dell’organo coinvolto e soprattutto del messaggio nascosto dietro alla malattia.
In questo seminario spiegherà come, attraverso quello che il corpo comunica, possiamo prendere coscienza delle emozioni che nel corso della nostra vita abbiamo soffocato, delle esperienze traumatiche che abbiamo vissuto e che potrebbero averci impedito di elaborare i sentimenti che sono alla loro base: la separazione, il rifiuto, l’abbandono o il senso di colpa, ad esempio.
La Rainville terrà inoltre una conferenza domenica 15 aprile, aperta al pubblico, per la quale è comunque necessaria una prenotazione presso l’Astoria, dal titolo “Quali sono le equazioni che dirigono la nostra vita?”. Secondo il principio che tutte le esperienze emozionali vissute ci hanno portato a trarre conclusioni, dando origine a delle risposte emozionali automatiche, si lavorerà sulle esperienze personali dei presenti, cercando di fare chiarezza sui blocchi che hanno portato alla “fossilizzazione” delle emozioni.
La Rainville oggi ha consacrato il suo lavoro in Italia: “Per anni ho fatto tournée, sia in Italia che in Francia, Belgio, Svizzera e soprattutto in Canada.  -ci racconta- Ho capito in seguito l’importanza di concentrare il mio lavoro in un luogo per poi diffonderlo gradualmente agli altri paesi. Dato che amavo già l’Italia, amore che gli italiani ricambiavano, ho scelto questo paese”.
Claudia, come lavora la consapevolezza nel processo di guarigione delle persone?
Un po’ come di fronte ad una porta, usando delle metafore-chiavi. Un giorno una donna mi ha interrogato a proposito di diversi fibromi uterini. Tenendo conto che l’utero rappresenta il focolare, poiché é qui che una donna porta un bambino, e che il fibroma é spesso legato ad un essere caro che non si riesce a lasciare andare (può trattarsi di un bambino perso o di un membro della famiglia), le ho chiesto: E’ possibile che tu abbia perso delle persone care che vorresti avere ancora con te? Lei mi ha risposto: “La mia famiglia é all’estero e mi manca molto”.
È attraverso l’attivazione delle chiavi che si apre qualcosa, ponendo delle domande e non offrendo delle risposte.  
Per prenotare la conferenza scrivere una mail a: [email protected] o telefonare allo 0464/576657
Per partecipare al seminario o chiedere informazioni: [email protected]

Valentina Musmeci

2 aprile 2012

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