97 ANNI SULLE ALI DELLA LIBERTA’

di Valentina Musmeci

Ha volato il giorno del suo compleanno per festeggiare i suoi 97 anni.
Francesco Volpi, Comandante e Commendatore, ha vissuto una vita intrepida, eroica, avventurosa.
Martedì 18 ottobre 2011 la sua città ha deciso di onorarlo, attribuendogli l’onoreficienza “Municipium Tridenti”, e si è riunita in un caldo abbraccio alla presenza delle maggiori cariche comunali, ivi compreso anche il vescovo della città, Monsignor Bressan.
L’occasione è stata felice per dimostrare l’affetto della città ad una persona capace, costruttiva, che ha offerto alla propria città tutto il sapere della propria esperienza, mettendolo a disposizione della comunità: terzo per qualità e traffico a livello nazionale, l’aereoporto di Trento deve alla figura di Volpi i propri risultati.

“Dall’aereonautica ho avuto sempre e solo soddisfazioni” dice alla cena in onore del suo compleanno che i piloti trentini hanno voluto offrirgli in segno di riconoscenza. Incantati, ascoltiamo i ricordi dei  suoi voli passati alla storia.
Nel ricordare le onoreficenze e i diplomi esposti nella casa del comandante, gli amici piloti hanno saputo trovare, però, un riconoscimento che ancora mancava alla sua interminabile carriera…

“Caro Francesco,

sei nato 11 anni dopo che i Fratelli Wright sbalordirono il mondo con il loro primo volo sul Flyer. Nel ’35 inizi a volare presso la Scuola Militare a Cameri con il Breda 15 S e con il CA 100. Poi diventi Pilota di aeroplano il 25 luglio ’35 e pilota militare il 25 ottobre ’35 col grado di Sottotenente della Regia Aeronautica. Presti servizio presso il 14° stormo a Ferrara agli ordini di Italo Balbo. Nel ’37 e ’38 sei Primo Pilota, ovvero Comandante, sugli aeroplani di linea dell’”Ali Littoria” portando passeggeri su e giù per l’Italia.
Ti laurei in giurisprudenza all’Università di Padova nel ’38 e quando scoppia la seconda guerra mondiale sei mobilitato nelle zone di operazioni di guerra ed assegnato alla 246ª Squadriglia dei Servizi Aerei Speciali. Hai compiuto 236 missioni di guerra, portando rifornimenti di viveri e materiali alle truppe italiane e tedesche sul fronte del Don! Sei atterrato a Stalingrado assediata dalle truppe russe.
Hai volato per migliaia di ore di volo con i trimotori SM 81 e SM 79 durante la Campagna di Russia, ed in difficili missioni su Malta e sul Mediterraneo, quando fosti inseguito da un P 38 che decise di non abbatterti !
Hai meritatamente ricevuto una medaglia di bronzo sul campo, una croce di ferro e una croce di guerra al valor militare. Finita la guerra ti sei riposato un po’ ma il richiamo del “volo” è stato così forte che ti sei messo subito al lavoro per contribuire con la tua esperienza a far ripartire le attività di volo presso l’Aero Club di Trento.
Sei stato Direttore della Scuola di Pilotaggio e fondatore e Direttore della Scuola di Volo in Montagna, nonché Presidente dell’Aero Club di Trento e dell’Associazione Arma Aeronautica. Ti sei meritato qualche bel riconoscimento: Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana e Diploma d’onore della Federazione Aeronautica Internazionale. Nel ’73 vieni abilitato ad operare sulle aviosuperfici in pendenza a fondo innevato, ovvero ad atterrare sui ghiacciai in alta quota e su tutti quei campi di volo, come quello del Tonale, per il cui sviluppo è stato fondamentale il tuo contributo.
Con il tuo libro “Ho dovuto fare la guerra” hai voluto regalarci una eccezionale testimonianza di umanità e passione per il volo. Hai collezionato un’infinità di passaggi macchina e di abilitazioni di volo, tutti riportati sui tuoi Brevetti, Licenze e Libretti di Volo. Le pareti del tuo studio sono per intero ricoperte di attestati, riconoscimenti, medaglie e ricordi.
Però …….. però, arrivato a 97 anni, non ti sei accorto che qualcosa ti manca! Nell’era del boom degli ultraleggeri tu non hai ancora fatto l’Attestato per poter pilotare questi nuovi marchingegni! Caro Francesco, com’è possibile che tu te ne sia dimenticato? Male, molto male! Ma per fortuna ci hanno pensato i tuoi Amici Piloti a colmare questa lacuna: anche se con un po’ di difficoltà siamo riusciti a farti avere, “fresco, fresco”, un bel “Attestato di Pilota di Ultraleggero a motore”.
Te lo consegniamo con tutta la nostra stima ed il nostro affetto e con l’augurio più sincero di un Buon Compleanno e di felici voli !!!
 
Trento, 13 ottobre 2011                        I tuoi amici piloti”

A leggere è il collega e amico Paolo Cattani. Commosso e felice, il comandante Volpi legge, senza l’ausilio degli occhiali, il nuovo attestato, ringrazia e afferma che “Con me la sorte è stata benevola, ho avuto solo successi, o almeno così io li ho visti!”

 

 

 

24 ottobre 2011

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