La Locandiera al Lac di Lugano
Negli spazi ampi del Lac, il nuovo centro culturale di Lugano, dove si incontrano arte, artisti e collettività, lunedi 4 aprile 2016 è andata in scena La Locandiera, di Carlo Goldoni, una produzione Proxima Res, con la regia di Andrea Chiodi.
La scena, curata da Margherita Baldoni, resta invariata per la durata dello spettacolo, pensato in un unico atto senza interruzione. Il grande palco è occupato da un lunghissimo tavolo bianco con poche sedie intorno che diventa ora sala da pranzo della locanda ora camera da letto ora spazio comune, perfino terreno di duello. Ai lati del palco, un’infinità di costumi teatrali appesi ad appendiabiti.
É attraverso di essi che i personaggi entrano ed escono di scena, quasi a ricordare che questa commedia, che debutta al teatro Sant’Angelo di Venezia il 26 dicembre 1752, è una delle prime ad essere recitata senza le maschere della Commedia dell’Arte che, per Goldoni, impongono una rigidità e ripetitività di ruoli ormai superati.
Lui percepisce infatti il momento di transizione storico della società veneziana ed europea e per questo vuole un teatro nuovo, capace di mettere in scena il mondo reale che sta cambiando con l’avvento della borghesia che comincia a corrodere la secolare e aristocratica struttura della Repubblica di Venezia. Il commercio diventa il vero fautore di progresso e prosperità, e l’aristocrazia rappresenta ormai un mondo vuoto, perso nei ricordi di inutili e pompose vestigia, incapace com’è di attuare cambiamenti, proprio come il ridicolo e esilarante marchese di Forlipopoli.
Ne La Locandiera, attraverso l’ artificio scenico, si visualizza questo mutamento sociale, che Goldoni ambienta a Firenze, per ripararsi dalle critiche e dalla censura della nobiltà veneta. Mirandolina, proprietaria della locanda, si fa desiderare e amare da tutti i suoi ospiti, senza però concedersi a nessuno. Non si lascia irretire né dal titolo nobiliare del Marchese di Forlipopoli, nobile decaduto, senza il becco di un quattrino ma dal fare cerimonioso, né dal denaro del conte d’ Albafiorita, che ha appena acquistato il titolo nobiliare e ha l’arroganza del nuovo arrivato.
Quando fa ingresso nella locanda un ricco cavaliere misogino, che tratta con sprezzo la locandiera, questa si adopera, riuscendoci, per farlo cedere alle lusinghe d’amore, da perfetta conoscitrice dell’ ars amandi, appannaggio ormai, non solo maschile. Ma non cederà neanche a lui, perchè, da donna di commercio astuta e intelligente, che pone la locanda al centro della sua vita, subordina affetti e passioni al buon andamento della stessa. Finirà con lo sposare Fabrizio, servo devoto, ma utile e fidato partner nella conduzione della locanda, nonostante non ne sia innamorata.
La Locandiera, di Carlo Goldoni
regia di Andrea Chiodi
con Caterina Carpio, Tindaro Granata, Mariangela Granelli, Emiliano Masala e Francesca Porrini
scene e costumi Margherita Baldoni
luci Marco Grisa
musiche Daniele D’Angelo
assistente alla regia Maria Lura Palmeri
realizzazione costumi Maria Barbara de Marco
produzione Proxima Res
un ringraziamento speciale a Eliana Alboni
Biglietteria LAC
Piazza Bernardino Luini 6
CH–6901 Lugano
+41 (0)58 866 4222
www.luganoinscena.ch
info@luganoinscena.ch
Orari d’apertura
Ma–Me / Do: 10.30–18.30
Gio–Sa: 10.30–20.00
Lunedì chiuso




