L’angelo del focolare di Emma Dante al Piccolo: quando il cuore è sgrammaticato

L’angelo del focolare di Emma Dante al Piccolo: quando il cuore è sgrammaticato

L’angelo del focolare di Emma Dante parla di violenza domestica perpetrata all'infinito, come in un girone dantesco. La donna viene infatti puntualmente uccisa ogni sera. Ma si rialza la mattina per tornare serva, adempiere a tutte le sue incombenze, a tutti i suoi doveri, a tutti i desiderata del marito. A ricordare la violenza subita, una macchia di sangue indelebile sul viso, cui il pubblico, suo malgrado, finirà col non farci più caso. Proprio come ci si abitua alla violenza se vi si è esposti continuamente. La narrazione segue lo stile tra il visionario e il fiabesco tipico della Dante. Il dialetto, prima ancora di rimandare ad una geografia, si fa impasto sonoro grumoso, animalesco, che sa di preda, predatori e litanie per sfuggirvi. Ma anche di strumento politico.
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Teatro - 5 Dicembre 2025

di Raffaella Roversi

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