Ciarlatani: la sindrome dell’impostore dell’attore
“Ciarlatani” scritto e diretto da Pablo Remòn, è stato al Teatro Carcano di Milano dal 4 al 9 novembre 2025. Sulla scena di Roberto Crea, troviamo con Silvio Orlando, Francesca Botti, Davide Cirri, Blu Yoshimi.
Lo spettacolo è costruito per quadri che talvolta sembrano a se stanti.
Le diverse storie sono raccontate in parallelo, si alimentano a vicenda, sono specchi degli stessi temi. L’insieme è costruito con capitoli in parte indipendenti, che formano una struttura più vicina al romanzo che al teatro. L’intenzione di Ciarlatani è quella di essere una narrazione eminentemente teatrale, ma con un’aspirazione romanzesca e cinematografica.
Ciarlatani: il registro è teatrale, narrativo, e cinematografico. Tutto si mischia e il frullato che ne esce, può divertire o disorientare.
Tanti i personaggi nonostante quattro soltanto siano gli attori. Che declinano in tante forme il lavoro stesso dell’attore.
C’è lo scenografo che “a sua insaputa” copia, incapace di produrre qualcosa di originale. L’attrice che vorrebbe seguire le orme del padre famoso regista, ma si ritrova a confessare davanti una birra che non vorrebbe essere attrice. Il produttore cocainomane che sogna grandi cartelloni con i nomi degli attori più famosi.
E intanto in scena c’è “l’arte” che come una tela plastica e malleabile viene tirata e deformata da ricerca di fama, esuberanze egoiche, ideali.
Infatti, anche se non c’è una vera e propria trama, si inciampa spesso su illusioni e ipocrisie di attori maniaci che navigano tra ideali e ambizioni.
Si ride anche in questa che vuole essere una satira sul mondo del teatro e dell’audiovisivo. Ma anche una riflessione sul successo, sul fallimento e sui ruoli che ricopriamo, dentro e fuori la finzione.
Ciarlatani
di Pablo Remón
traduzione italiana di Davide Carnevali da Los Farsantes
con Silvio Orlando
e con (in ordine alfabetico) Francesca Botti, Davide Cirri, Blu Yoshimi
scene Roberto Crea
luci Luigi Biondi
costumi Ornella e Marina Campanale
assistente alla regia Raquel Alarcón
regia Pablo Remón
direttore di scena Luigi Flammia
datore luci Christian Pizzingrilli
fonico Gianrocco Bruno
sarta Piera Mura
management Vittorio Stasi
direzione generale Maria Laura Rondanini
produzione Cardellino srl
In coproduzione con Spoleto Festival dei Due Mondi, Teatro di Roma – Teatro Nazionale




