Il Giardino delle Esperidi Festival: Dal tramonto all’alba, dall’alba al tramonto per ritrovare lo sguardo
Da giovedì 3 a domenica 6 luglio e da giovedì 10 a domenica 13 luglio 2025, torna il Giardino delle Esperidi Festival.
Giunto alla XXI edizione è un festival di performing art nel paesaggio, organizzato da Campsirago Residenza con la direzione artistica di Michele Losi. Si svolge nei Comuni di Colle Brianza, Olgiate Molgora, Olginate; Parco del Monte Barro (Galbiate) e Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone (LC).
É uno spazio d’incontro importante perché portatore di una “nuova etica sociale e naturale”. Parte infatti dalla natura, da un territorio poco antropizzato. Ne attraversa le valli, i camminamenti, i borghi.
Si fa portavoce della permacultura le cui linee guida furono teorizzate nel 1978 da Bill Mollison e David Holmgren per pensare insediamenti umani sostenibili, rispettosi di ecosistemi naturali e biodiversità.
Invita infatti all’ascolto del silenzio e delle voci della natura. E a rieducare lo sguardo, cosa assai importante in una società che non sa più guardare ma solo mostrarsi.
Le persone infatti non vogliono guardare, ma essere guardate.
I danni arrecati a opere d’arte in musei importanti da chi voleva solo farsi immortalare o farsi un selfy, lo testimoniano. Ma dietro questo spasimo a mostrarsi, dietro alla “selfite”, si nasconde spesso un bisogno di riconoscimento unitamente a mancanza di rispetto.
Il guardare, si carica così di un valore civile.
Il termine rispetto, parola scelta dalla Treccani per il 2024, deriva dal latino respicere che significa guardare, volgere lo sguardo e accorgersi così dell’altro, dell’alterità.
Per questo, anche se il tema del festival di quest’anno è tra “miti e rituali”, (Attorno a Troia_Troiane, Le Baccanti, Persephone La Notte, un progetto performativo site-specific e unico proprio perché creato appositamente per il festival ), la pratica del cammino in mezzo alla natura è centrale.
Camminare, oltre che ad educare lo sguardo, consente il risveglio dei sensi mettendoci così, in relazione con gli ambienti che attraversiamo e con gli altri.
Apre infatti il festival, giovedì 3 luglio alle ore 17.00, presso la Chiesa e Convento di Santa Maria la vite di Olginate, l’incontro/percorso Nutrimenti, tra pellegrinaggio e cammino performativo organizzato dal Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea.
Dopo la performance Just walking, dedicata alla storia del cammino – presentata nel 2024 e riproposta quest’anno – Michele Losi ha ideato Errando per antiche vie, Cap. 1 Il Buddha silente del Monte di Brianza. É un percorso performativo lungo sedici ore attraverso sette luoghi, come i sette chakra), tra il borgo di Mondonico e il Monte Barro.
Il monaco giapponese Seigoku proporrà pratiche zen insieme al regista Michele Losi. Inizierà all’alba per terminare nella notte con la festa di fine festival. Il pubblico può condividere l’intera performance o raggiungere i luoghi di spettacolo per assistere alle singole performance.
Quest’anno poi, il festival ospita anche la seconda parte della Summer School Performing arts e cultura sostenibile: riprogettare i territori organizzata da Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.
La seconda edizione della Summer School si svolge a inizio luglio presso il DAMSLab di Bologna e a Campsirago Residenza il 4 e 5 luglio, per un’immersione nel teatro in natura e nella progettazione dello spettacolo dal vivo.
Ci sarà spazio per riflettere su guerra (affrontata in Boiler Room di Ksenija Martinovic e in Troiane del Teatro del Lemming) e violenza (con Daemon dei Motus e Barbablù di Campsirago Residenza).
Tanti gli ospiti di questa edizione, dal titolo Dal tramonto all’alba, dall’alba al tramonto tra musica, cammini, danza, incontri e teatro, che deriva dal greco e indica il luogo dello sguardo.
Sista Bramini in prima nazionale con Un mare di giada, Motus, Sotterrano, Teatro del Lemming, Sergio Beercock, Ksenija Martinovic, Marcela Serli e Andrea Collavino, Alice e Davide Sinigaglia, Phoebe Zeitgest, Erica Meucci, Giulio Santolini, Kronoteatro e Francesca Sarteanesi, Alessandra Cristiani, Erica Sbaragli, Luca Maria Baldini, Giulia Bertasi, Camilla Barbarito oltre alle attrici e agli attori di Campsirago Residenza.
Tra gli incontri ricordiamo quello con Giulia Alonzo che presenterà il libro Teatro, Comunita’ E Innovazione – Venti anni di SCT Centre di Alessandro Pontremoli, Alessandra Rossi Ghiglione, Giulia Alonzo.
Il Giardino delle Esperidi Festival è un progetto di Campsirago Residenza. È finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU. È realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo e del Fondo Ambiente e Cultura della Fondazione comunitaria del lecchese. Con il patrocinio della Provincia di Lecco, del Parco del Monte Barro e del Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone. Con il sostegno dei comuni di Ello, Colle Brianza, Olgiate Molgora, Olginate. Media partner Ateatro, TrovaFestival, Krapp’s Last Post.
Per il ricco programma, suggeriamo di consultare:
www.ilgiardinodelleesperidifestival.it




