Stasera ti porto al Carcano, la nuova stagione
Stasera ti porto al Carcano, è la nuova stagione 2023/2024 dell’omonimo teatro meneghino con guida femminile per il terzo anno consecutivo: Lella Costa e Serena Sinigallia.
Centro di produzione importante, riserva grande spazio alla drammaturgia contemporanea senza tralasciare la rivisitazione dei classici, spettacoli al femminile e musicali. Forse perché la musica è scritta nel suo Dna, visto che l’architetto Luigi Canonica aveva progettato questo bel teatro su modello della Scala.
L’inizio della stagione si apre proprio in musica, con la Tragédie de la Carmen di Peter Brook, Jean Claude Carrière e Marius Constant. È coprodotto con il Conservatorio G.Verdi di Milano e il Naba, la Nuova Accademia di Belle Arti che ha ideato anche la nuova brand identity.
C’è la musica di Verdi, con il Faccini Piano Duo, anche in Giovanna:la pulzella, la fanciulla, l’allodola scritto da Lella Costa e Gabriele Scotti, una somma di biografie inconsuete di Giovanna D’Arco.
Con Gabriele Vacis poi, Lella Costa firma Cuore di burattino a metà tra Pinocchio e Cuore.
Declinati al femminile troviamo Stai zitta! (co-prodotto insieme a SCARTI e LaQ-Prod), tratto dall’omonimo testo di Michela Murgia; Vieni avanti, cretina. Next!, di Serena Dandini che celebra la “cretineria” al femminile; Il Sen(n)o di Monica Dolan, sulla sessualizzazione precoce.
Riprenderà in autunno anche la tournée de Le nostre anime di notte, una produzione tutta targata Carcano dedicata al capolavoro di Kent Haruf, interpretato da Lella Costa ed Elia Schilton con la regia di Serena Sinigaglia.
San Francesco: un santo scomodo, è invece un progetto ideato con Ascanio Celestini, su San Francesco.
Ultima tra le copruduzioni, The Sound Inside di Adam Rapp per la regia di Serena Sinigaglia.
Stasera ti porto al Carcano, tante come sempre le ospitalità
Maria Stuarda, con Elisabetta Pozzi e Laura Marinoni; Top Girls, di Caryl Churchill, per la regia di Monica Nappo. Il testo affronta in modo strutturale l’ineludibilità del confronto con il modello maschile nell’esercizio del potere e le sue contraddizioni; La madre, di Florian Zeller; Arturo Cirillo firma Ferdinando capolavoro della drammaturgia di Annibale Ruccello (1956-1986), mentre Rocco Papaleo, diretto da Leo Muscato, si confronta con Gogol ne L’ispettore generale.
Si ride con I maneggi per maritare una figlia di Niccolò Bacigalupo con Elisabetta Pozzi e Tullio Solenghi (attore e regista); con Delirio a due, irresistibile scherzo teatrale tipico del miglior teatro dell’assurdo di Eugène Ionesco; con Le verdi colline dell’Africa, scritto e diretto da Sabina Guzzanti e interpretato insieme a Giorgio Tirabassi. Un gioco metateatrale per uno spettacolo divertente e innovativo.
Elio Germano e Teho Teardo, invece, tra parole e musica ci portano nel mistero dantesco del XXXIII canto del Paradiso. Facciamo poi un salto nella storia del nostro paese con Paolo Pierobon in De Gasperi: l’Europa brucia, scritto da Angela Demattè.
Il Teatro Carcano è anche propulsore di azioni che investono la città.
Primo tra questi progetti di Teatro partecipato è lo spettacolo El nost Milan, progetto triennale ispirato all’opera di Carlo Bertolazzi, risultato di laboratori fatti con più di 160 cittadini.
Uno spazio è poi riservato alle famiglie grazie alla collaborazione con Fantateatro che avvicina i piccoli al linguaggio teatrale e lirico.
Teatro Carcano, Corso di Porta Romana, 63, 20122 Milano MI
Telefono: 02 5518 1362




