La seconda sorpresa dell’amore: si può amare due volte?
Dal 23 al 27 novembre 2022, al Piccolo Teatro Grassi di Milano, va in scena, La seconda sorpresa dell’amore, di Marivaux, il più importante drammaturgo francese del Settecento, molto poco visitato a teatro.
Il regista Beppe Navello, che ha anche tradotto integralmente l’opera, non sceglie una precisa epoca storica per la sua ambientazione. Alcuni costumi infatti rimandano al 700, altri alla contemporaneità. Forse perchè ieri come oggi l’amore è ambivalente.
La scena presenta pochi oggetti, che vengono via via rimossi. Sono quasi sempre presenti invece, grandi tende leggere e velate calate dall’alto, che spesso una solerte cameriera raggruppa legandole insieme. Come per facilitare la vista che potrebbe essere meno nitida in quanto velata. Proprio come le parole che nascondono verità opposte in quanto allusive e nitide allo stesso tempo.
La seconda sorpresa dell’amore: giri e rigiri dell’amore
Tutto infatti sembrerebbe inizialmente chiaro: la marchesa che da sei mesi piange l’amato e defunto marchese e il Cavaliere che vuole morire perché la sua adorata Angelica ha preso i voti anziché sposarlo.
I due si credono quindi votati ad una sorta di futuro monastico, privo degli scossoni che l’amore produce. Hanno infatti amato profondamente una volta, di un amore assoluto. Per questo sono sicuri che la somma delle loro due solitudini possa essere solo una semplice amicizia.
Ma i sentimenti non sono aritmetici e voilà che la commedia comincia, tra struggimenti, ripensamenti, orgoglio e risate! Col trionfo finale dell’amore, che però non è quello passionale e violento, ma delicato e sincero.
Il gioco di Marivaux è quello di farci assistere ad un concerto di voci: quelle reali dei personaggi in scena, si mischiano infatti a quelle dei loro sentimenti e delle loro coscienze. Non sempre però diventa facile separare le une dalle altre. Anzi il tutto può trasformarsi in un caos divertente e gigantesco.
Perchè qui l’Amore non si batte con ostacoli esterni, con draghi insormontabili o nemici feroci, ma contro se stesso!
La commedia diverte; la comicità non deriva più dai vizi dei personaggi molto caratterizzati, ma dai dialoghi. In più momenti la mancanza di misura sfocia nel burlesco.
Ricordiamo che sabato 26 novembre, alle ore 17, al Chiostro Nina Vinchi, nell’ambito di Oltre la Scena – A misura d’uomo, si terrà un nuovo appuntamento con Segnalibro. Claudio Longhi, Mattia Visani, Paola Ranzini, Ena Marchi e Beppe Navello presentano i primi tre volumi del Teatro di Marivaux (edizioni CuePress), un progetto editoriale complessivo di sette volumi che comprende la sua opera omnia tradotta in lingua italiana.
L’ingresso è gratuito con prenotazione alla mail piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it.sabato 26 novembre, ore 17, al Chiostro Nina Vinchi, ci sarà la Presentazione del volume “Teatro” di Marivaux
Piccolo Teatro Grassi (Via Rovello, 2 – M1 Cordusio), dal 23 al 27 novembre 2022
La seconda sorpresa dell’amore
di Marivaux
traduzione di Beppe Navello
con Lorenzo Gleijeses, Daria Pascal Attolini, Marcella Favilla,
Stefano Moretti, Fabrizio Martorelli, Giuseppe Nitti
regia Beppe Navello
scene e costumi Luigi Perego
musiche Germano Mazzocchetti
luci Orso Casprini
produzione Associazione Teatro Europeo
in collaborazione con Fondazione Teatro della Toscana
Orari: mercoledì e venerdì, ore 20.30; giovedì e sabato, ore 19.30; domenica, ore 16.
Durata:110 minuti senza intervallo
Prezzi: platea 33 euro, balconata 26 euro
Informazioni e prenotazioni 02.21126116 – www.piccoloteatro.org




