Una Vera Tragedia: una sottile e fatale scia di sangue
Una Vera Tragedia è lo spettacolo in scena a Teatro i di Milano dal 6 al 18 ottobre 2021, vincitore del Premio Scenario 2019. La drammaturgia è di Riccardo Favaro che cura la regia insieme ad Alessandro Bandini, in scena con Flavio Capuzzo Dolcetta, Alfonso De Vreese, Marta Malvestiti. La recitazione dei quattro bravissimi giovani attori è magnetica e vitale.
Il pubblico segue attento e silenzioso la scena sul palco che sin da subito crea spaesamento.
Un lui, Alfonso De Vreese, rientra a casa dopo una giornata di lavoro e trova la sua lei, Marta Malvestiti, assorta in poltrona, quasi assente.
Comincia tra loro un dialogo di frasi fatte, che ricorda quello della signora e del signor Smith in La cantatrice calva. “Hai letto il giornale oggi, gli articoli sui tonni, sul prezzo dei tonni, sui paradisi fiscali? Ti voglio bene, so che non mi ami più, ma io ti voglio bene anche se hai un altro. É meglio restare insieme, cosi la gente non parla”.
Poi la conversazione passa alla cena, visto che aspettano un indeterminato lui per cenare insieme. “La cena è pronta? continua lui, aggiungendo: sarà fredda!” “No, risponde lei, è calda. L’ho presa al supermercato nuovo, quello con le luci uguali ma con tonalità diverse”. La cena diventa nel corso del dialogo, fredda, calda, preparata da lei, comprata al supermercato, in attesa di essere consumata, già consumata. Come il rossetto, che lui nota cambiato sulle labbra di lei che invece asserisce di non farne mai uso.
Le situazioni, come le identità, cambiano continuamente. Arriva poi il giovane uomo tanto atteso, che si presenta come figlio. La madre però non lo ricosce e si ostina a chiedere di suo figlio, nonostante lui rievochi ricordi condivisi anche dal padre.
C’è poi un coltello, uno grande da cucina. È presente in scena come un personaggio silenzioso. Ricorda quel tappeto di porpora che appare più volte nel dialogo tra Agamennone e Clitennestra. Una sottile e fatale scia di sangue che chiama sangue e che lega l’atemporalità del mito alla nostra quotidianità.
É il padre che lo impugna, lo posa sul pavimento, lo passa al figlio, in una sorta di staffetta premonitrice di morte, di eredità mortifera che rimanda a quei corpi contundenti usati nelle grandi stragi di famiglie “per bene”, come l’infanticido di Cogne, il “parricidio” di Novi Ligure, o l’annientamento di Motta Visconti.
Ci sono dei segni per terra (sangue?), che i genitori non vogliono capire ma cancellare, proprio come le parole che non vengono ascoltate. Si intuisce che non si possono capire le cose impossibili che cominciano a delinearsi tra accuse, litigi e rassicurazioni. A rendere ancora più difficoltosa la vista, sono le luci che si accendono, si spengono, vanno ad intermittenza. Al riaccendersi, le poltrone, unici oggetti sulla scena vuota, hanno cambiato posto.
Su una di queste c’è ora seduto un altro giovane uomo. È il figlio, quello vero. Vorrebbe dire le parole che appaiono proiettate sul muro, ma ne dice altre. Come se si volesse ribellare ad un copione già scritto dai genitori, al loro disegno di vita costruito per lui, che però non gli appartiene. E sul suo dolore inascoltato, si abbatte Una Vera Tragedia.
Teatro i – Via Gaudenzio Ferrari 11, Milano
biglietteria@teatroi.org
www.teatroi.org
Una Vera Tragedia
di Riccardo Favaro
progetto e regia
Alessandro Bandini, Riccardo Favaro
con lo sguardo esterno di
Carmelo Rifici
con
Alessandro Bandini, Flavio Dolcetta Capuzzo, Alfonso De Vreese, Marta Malvestiti
con la collaborazione artistica di
Petra Valentini
disegno e realizzazione scene
Giorgio Morandi, Marta Solari
costumi
Marta Solari
disegno sonoro e composizione musicale
Pietro Bonomi, Elena Rivoltini
disegno luci
Pierfranco Sofia
coproduzione
Teatro i, LAC Lugano Arte Cultura
spettacolo inserito in Invito a Teatro
Intero | 20 euro
Convenzionati | 14 euro
Under 26 / Studenti | 13 euro
Scuole di teatro | 13,50 euro
Over 65 | 10 euro
Amici di i | 5 euro sulla seconda replica e 12 euro per tutte le altre repliche
Giovedì vieni a teatro in bicicletta | 9 euro




