Tennis, Internazionali d’Italia: trionfa Nadal, ma per noi il vincitore è Sonego

Tennis, Internazionali d’Italia: trionfa Nadal, ma per noi il vincitore è Sonego
Fonte immagine: Sportfair

Si chiudono gli Internazionali d’Italia e, neanche a dirlo, vedono trionfare Rafael Nadal. Lo spagnolo supera 5-7, 6-1, 3-6 l’eterno rivale Novak Djokovic e conquista il Foro Italico per la decima volta. Ma questa edizione del torneo di Roma sarà ricordato soprattutto per la favola di Lorenzo Sonego.

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La favola di Sonego

In pochi ci avrebbero scommesso. Gli occhi degli italiani erano tutti su Matteo Berrettini e Jannik Sinner. Ma dopo la loro prematura uscita di scena, ecco che le speranze si sono aggrappate a lui, all’outsider ancora in gara: Lorenzo Sonego. E il torinese se le è caricate con personalità e le ha trasformate in sogno. Ha battuto Thiem, il numero quattro al mondo; poi Rublev, numero sette. E lo ha fatto con una forza mentale rara, quella che ti permette di non scomporti nonostante lo svantaggio e lo sfavore dei pronostici. Quando tutte le circostanze gli dicevano che fosse finita, lui non si è abbattuto. Ha annullato match point ed ha ripreso a martellare, fino al recupero, fino alla vittoria che gli è valsa la semifinale contro il numero uno al mondo, Novak Djokovic.

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E anche con Nole le cose sembravano ricalcare lo stesso copione: 6-3 per il serbo, poi vittoria di Lorenzo al tie-break nel secondo set e 1-1. Coach Gipo Arbino esultava, il pubblico lo esaltava. Sembrava l’inizio di un’altra bella pagina di un libro già meraviglioso. Ma l’uomo che ha scritto la storia recente del tennis non era d’accordo con il finale, e ha deciso di cambiarlo, a suo piacimento. Djokovic si è messo a fare quello che è, il fenomeno: 6-2 nel terzo set e tutti a casa, tra gli applausi. 

“Una settimana bellissima e inaspettata”

Peccato, ma bravo Lorenzo, bravo davvero. Raro trovare una mentalità così. Ancor più raro unirla a uno stile di gioco pulito ed efficace, come quello mostrato in questo torneo. Da lunedì sarà numero 28, terzo italiano al mondo dopo il top 10 Berrettini e il top 20 Sinner. E soprattutto è al numero 13 della Race to Torino, la classifica per le Finals che si terranno nella sua città e che Sonego sogna di giocare. Ma intanto può godersi il momento: “E’ bellissimo, ora posso godermi le emozioni di questa settimana bellissima e inaspettata. Stanotte ho dormito perché ero davvero distrutto dalla stanchezza per le partite di sabato. Bello e emozionante ricevere i complimenti di un giocatore come Djokovic, un’emozione fantastica. A Roma mi sono trovato bene ogni anno, il pubblico mi ha sempre caricato tanto. Io cerco di trasmettere delle emozioni a loro e loro riescono a condividerle con me riuscendo a darmi quella carica in più per affrontare queste partite. Senza il pubblico non so se avrei vinto queste partite. Ho fiducia dall’inizio dell’anno, perché mi sento migliorato. Mi mancava solo qualche esperienza a questo livello, tutte le sconfitte mi hanno insegnato tanto”.

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