Roland Garros, Serena Williams o Lucie Safarova: chi sarà la regina? Tra gli uomini Wawrinka attende uno tra Djokovic e Murray

Roland Garros, Serena Williams o Lucie Safarova: chi sarà la regina? Tra gli uomini Wawrinka attende uno tra Djokovic e Murray

L’americana numero uno al mondo batte (oltre alla febbre) la svizzera Bacsinszky e affronterà in finale la ceca che sconfigge Ana Ivanovic in una battaglia di nervi. Lo svizzero ha la meglio sul beniamino di casa Tsonga in un incontro combattuto su ogni palla. Ora attende il vincente dell’altra semifinale fermata dalla pioggia

 serena_williams_roar_rg2015Da oggi, sabato 6 giugno, Parigi avrà una nuova regina. Le pretendenti allo scettro della terra rossa più celebre del mondo saranno un’habitué delle finali degli Slam e una novella. Da una parte Serena Williams, già due vittorie qui al Roland Garros e potenza pura ben nota già a tutti da più di quindici anni, dall’altra Lucie Safarova, ceca dal dritto mancino micidiale che a ventotto anno giocherà la partita più importante della sua carriera dopo un torneo perfetto.

Sulla carta lo scontro sembra impari ma la ragazza di Brno non resterà certo a guardare e dopo non aver perso nemmeno un set in questa edizione del torneo parigino e aver sconfitto Marja Sharapova può pensare in grande, soprattutto considerando le condizioni dell’avversaria. Serena non sembra così imbattibile come in altre circostanze e ha dovuto sudare più del previsto arrivando al terzo set in diverse occasioni, non ultima la semifinale contro la coriacea Timea Bacsinszky. Contro la svizzera Serena, tormentata dall’influenza,  è parsa più volte molto sofferente, vicina al ritiro e spesso in cerca degli asciugamani ghiacciati che gli organizzatori mettono a disposizione degli atleti per combattere il caldo inaspettato di  questi giorni a Parigi. La numero 23 del tabellone ha dimostrato di non essere giunta in semifinale per caso ed è partita subito forte brekkando l’avversaria e portando a casa il primo set. Sul due pari del secondo parziale la Bacsinszky strappa il servizio e la partita sembra chiusa, ma la Williams trova una forza insperata, porta a casa dieci game di fila e chiude il match con un 4-6 6-3 6-0. “Non mi sono mai sentita così male. Ero molto stanca e all’improvviso mi sono ritrovata al terzo set senza capire bene come” dichiarerà poi l’americana testimoniando le difficoltà che ha incontrato in questo incontro complesso.

Poco prima sul Philippe Chatrier, il campo centrale del torneo, si era conclusa l’altra semifinale femminile, uno scontro poco spettacolare tecnicamente, ricco di errori ma pieno di pathos. A partire forte è Ana Ivanovic, vittoriosa qui a Parigi nel 2008 quando era una ragazzina, che strappa il servizio all’avversaria giocando meglio a arrivando fino al 5-2. In questo momento però la serba si fa sopraffare dalla paura e permette alla Safarova di ritrovare il suo proverbiale dritto mancino che tanto l’aveva aiutata nel difficile quarto di finale contro Garbine Muguruza. La ceca si dimostra più cinica, sicura e vince il set per 7-5. Il secondo parziale si apre in maniera speculare al primo con la Safarova che scappa fino al 5-4 con la possibilità di servire per il match. La paura e la tensione ancora una volta sembrano le vere protagoniste della partita. Sul match point la ceca commette un doppio fallo e dopo un game che sembra durare secoli  la Ivanovic riesce a salvarsi portandosi sul 5-5. Ma le soprese non finiscono qua: la serba perde il servizio e permette nuovamente all’avversaria di servire per il match. Finalmente Lucie Safarova riesce a chiudere il match e può continuare a sognare.

In campo maschile il primo finalista è Stan Wawrinka, parso davvero in forma in questo torneo e determinato più che mai a portare a casa il suo secondo Slam. Dopo aver sconfitto il connazionale Federer, lo svizzero si è presentato come favorito nello scontro con Jo-Wilfried Tsonga. Il francese, sostenuto da tutto il pubblico di casa, è però riuscito a farsi valere e insieme all’avversario ha fornito uno spettacolo niente male. Alla fine di una partita serrata e combattuta su ogni scambio è stato Wawrinka a prevalere in quattro set: 6-3 6-7 7-6 6-4 il risultato finale. L’altro posto nel match conclusivo non è ancora stato assegnato a causa di un temporale che si è abbattuto su Parigi quando Novak Djokovic e Andy Murray stavano giocando il quarto set interrotto sul tre pari. La partita è cominciata, come previsto, a favore del serbo capace di vincere i primi due set senza troppo sofferenze. Ma nel terzo parziale il numero uno al mondo ha concesso l’unica palla break del match che lo scozzese ha sfruttato subito andando poi a vincere il set per 7-5. La semifinale proseguirà prima della finale femminile prevista per le 15. Intanto Fognini e Bolelli non ce l’hanno fatta a raggiungere la finale nel torneo di doppio e abbandonano Parigi a testa alta dopo essere stati sconfitti in semifinale dai fortissimi gemelli Bryan.

Lorenzo Vailati
6 giugno 2015

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