Flavia Pennetta regina di New York! Battuta la Vinci nella storica finale tutta azzurra

Flavia Pennetta regina di New York! Battuta la Vinci nella storica finale tutta azzurra

Uno dei momenti più belli dello sport azzurro si conclude con la vittoria di Flavia Pennetta agli Us Open, torneo del grande Slam che mai aveva visto un italiano trionfare. Battuta l’amica Roberta Vinci al termine di un derby combattuto per più di un’ora e mezza. Flavia, 33 anni, annuncia il ritiro a fine stagione.


Nel giorni più glorioso di sempre per il tennis azzurro è Flavia Pennetta a trionfare agli Us Open affiancando così i soli Pietrangeli, Panatta e Schiavone nella ristretta cerchia di italiani che hanno vinto un torneo del Grande Slam. Ma le notizie sensazionali in questa giornata storica sono molte, andiamo con ordine: Flavia è la prima azzurra di sempre, uomini compresi, a vincere uno Slam sul cemento e non sulla terra rossa sempre molto cara a noi italiani. La brindisina però ha già annunciato il suo ritiro al termine di questa stagione, una decisione presa precedentemente a questa vittoria che le permetterà di andarsene da campionessa. E infine, ciò che più conta, va ricordato che dall’altra parte della rete c’era Roberta Vinci, la reginetta di New York per un giorno, venerdì, quando è stata capace di infrangere il sogno di una nazione intera, il Grande Slam di Serena Williams, facendo però gioire un’altra nazione, il nostro Belpaese che mai aveva visto sfidarsi due proprie rappresentanti in un derby a questi livelli. La vera regina di questo Us Open è e resterà per sempre Flavia Pennetta, ma un grazie immenso va anche a Roberta autrice di un torneo spettacolare e capace di giocarsi al meglio il derby con l’amica pagando forse un po’ la stanchezza fisica ed emotiva del match contro Serena.

Il match comincia e la tensione è palpabile. Entrambe le azzurre sono alla prima finale di uno slam in carriera, e sono soprattutto ben consce del fatto che un’occasione così non capiterà loro mai più. Gli errori sono tanti, soprattutto della Pennetta, ma l’equilibrio procede fino al 2 pari. Il quinto game è interminabile e dopo sei palle break annullate la Vinci sbaglia e concede il break. Poco dopo però Flavia si fa acciuffare dall’amica e si ritorna sul 4-4. La partita finalmente decolla, si incominciano a vedere i colpi che hanno reso grandi le nostre portacolori: back di rovescio e discese a rete per la Vinci, rovesci lungolinea e bolidi da fondo campo per la Pennetta. Si va al tie-break in cui la Flavia si comporta meglio conquistando così il primo set.  Il secondo parziale sembra invece segnato fin dai primi scambi. Roberta Vinci sente la stanchezza della maratona in semifinale e si fa breakkare due volte: 4-0 e titolo che pare assegnato. Ma la tarantina ha uno scatto d’orgoglio e risponde con il primo contro-break. I grandi colpi continuano e il pubblico apprezza ma se la Vinci alterna colpi magici a errori, Flavia Pennetta è perfetta. Sul 5-2 con il servizio dell’avversaria la brindisina trova ben tre match point, il primo dei quali viene subito trasformato.

Esplode la festa in un Arthur Ashe Stadium dove sventolano le bandiere tricolori. Flavia e Roberta si stringono in un forte, lungo e dolcissimo abbraccio in mezzo al campo e poi sono pronte per le premiazioni e le interviste di rito. La simpatia di Roberta Vinci cattura ancora una volta il pubblico americano che la acclama mentre lei si dimostra fiera del suo percorso in questi Us Open e dà appuntamento a tutti i presenti per l’anno prossimo. Flavia Pennetta invece, contenuta e riservata come sempre, ringrazia la rivale per un giorno e mostra tutta la sua gioia per una vittoria storica giunta dopo un torneo giocato ad altissimo livello in cui è stata capace di eliminare niente meno che Kvitova e Halep. Ma Flavia, 33 anni e una lunga carriera costellata da tante belle vittorie ma anche da tanti infortuni, annuncia il suo ritiro lasciando così il mondo del tennis da campionessa di un torneo del Grande Slam.

Scende così il sipario su questa giornata tutta a tinte azzurre, una giornata indimenticabile che resterà nella mente di tutti gli appassionati (ma non solo) e che difficilmente si ripeterà. Complimenti a queste due grandi atlete, pioniere dell’Italia che conta, mentre a noi non resta che ringraziarvi fino alla noia. Grazie dunque a Flavia e a Roberta per le emozioni che ci avete regalato, grazie a voi che in questo giorno ci avete fatto sentire fieri di essere italiani.

Lorenzo Vailati
13 settembre 2015

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