Saghe del cuore #3 – Mass Effect

Saghe del cuore #3 – Mass Effect

Premessa

I videogiochi ci fanno vivere esperienze e creano sentimenti da parte dell’utente verso alcune serie, ogni persona crea una propria strada verso la cultura personale del videogioco. Quando ci viene chiesto: “Perchè giochi?” pensiamo sempre al fattore divertimento e passione che acquisiamo da questo Hobby.

Ma non è solo divertimento e passione, ma è anche esperienza e amore perché il videogioco non crea solo divertimento ma dà emozioni. Tutto questo per dirvi che voglio e vogliamo occuparci delle serie che ci hanno emozionato e divertito di più nella nostra cultura videoludica personale.

Lo scorso mese avevamo trattato la serie di Bioshock, se volete recuperare l’articolo cliccate sul nome, inoltre ricordo che questa rubrica è un appuntamento fisso ed esce ogni 21 del mese. Faccio un’ultima premessa, in questo articolo andrò a parlare solamente della trilogia e non di Andromeda (Che uscirà a breve in un articolo separato come recensione).

Mass Effect

Nell’anno 2007 Bioware era pronta a lanciare la sua nuova IP che sarebbe stata la sua principale punta di diamante. L’idea di Bioware era di creare un RPG a tema spaziale. Mass Effect arriva sugli scaffali come esclusiva Xbox 360 nel 2007 però nel 2012 ci fu una conversione anche per Ps3.

Il gioco si svolge nel 2183 D.C. con il soldato umano d’èlite Shepard, che si appresta ad esplorare la galassia su una nave di nome Normandy. La trama non è lineare, perché nel gioco ci saranno diverse scelte su cui impostare la storia, ogni scelta cambierà le cose e la cosa bella è che potranno essere importate nei capitoli successivi della saga per continuare la propria storia personale.

Parlando della storia, gli umani sono in grado di viaggiare nella via Lattea grazie ad una tecnologia scoperta su Marte e grazie a ciò scoprono il portale di Caronte che li farà entrare in contatto con numerose razze aliene. Il nostro primo incarico sarà di andare a recuperare una sonda Prothean su Eden Prime, la cosa più sconvolgente è che in teoria i Prothean dovevano essere estinti; potrebbe essere una scoperta rivoluzionaria.

Quando Shepard riesce a raggiungere la sonda, immediatamente perde il controllo della sua mente: luci, voci, visioni piene di distruzione come se tutto questo fosse una previsione del futuro. Come dicevo prima, grazie alle scelte multiple potremo avere finali diversi. Ci sono ben 6 classi su cui sviluppare il personaggio con eventuali caratteristiche.

In Mass Effect sono molto importanti i rapporti con i vari compagni di squadra, e a volte si possono formare delle vere e proprie Romance spettacolari. Questo primo capitolo della serie su Metacritic ha una media di 91 ed è stato particolarmente apprezzato dagli utenti.

Mass Effect 2

Nel 2010 uscì il secondo capitolo di questa serie famosa, con un’importante novità: la scelta di renderlo un pelo più Action e meno Rpg. Il gioco viene ambientato poche settimane dopo gli eventi narrati nel primo capitolo.

Una nave aliena attacca la Normandy causando gravissimi danni, la nave di Shepard fa presto a farsi sopraffare ma fortunatamente gran parte dell’equipaggio riesce a mettersi in salvo. Il comandante Shepard viene sparato fuori dalla nave ferito gravemente e dopo pochi attimi arriva la ormai ovvia morte.

Ma succede qualcosa di inaspettato, viene recuperato dall’uomo misterioso (Cerberus) che lo ripara grazie a delle protesi robotiche, ma la domanda che viene subito posta al giocatore è: perché? Facile, Cerberus ha bisogno di lui per diversi lavori, ma anche se Shepard è alquanto poco fiducioso accetta, anche solo per ringraziarlo per averlo riportato in vita ma poi evento dopo evento succedono diverse cose che fanno insospettire il capitano.

Le classi su cui si può sviluppare rimangono sempre le solite 6 però con qualche miglioramento nel sistema di distribuzione dei punti. In questo capitolo si può importare il salvataggio dal primo Mass Effect per continuare la propria storia in base alle scelte che si erano compiute.

Cambia anche la modalità di ripristino della salute, non più progressiva ma attraverso i Medi Gel. Su Metacritic ha una media di 96.

Mass Effect 3

Questo terzo capitolo era molto atteso sotto tutti i punti di vista, sarà riuscita Bioware a rispettare le attese? Il gioco è uscito nei negozi a Marzo 2012 ed è stato reso ancora più Action rispetto ai precedenti però senza intaccare la parte Rpg (Resa più facile per i meno esperti).

Tutto inizia con Shepard che sta per venire giustiziato per aver collaborato con Cerberus ma proprio in quel momento il consiglio riceve un attacco e poco tempo dopo Shepard viene riaccolto.

Questa volta la minaccia è veramente grande, i razziatori sono tantissimi e soprattutto pericolosi ed è da qui che Shepard cerca di unire tutte le specie aliene della galassia con lui per poter dare il colpo di grazia decisivo.

In poche parole l’obiettivo principale è distruggere i razziatori prima che si prendano tutta la galassia. Il finale di questo titolo è stato criticato veramente tantissimo perché non spiega abbastanza, personalmente l’ho amato alla follia e mi è scesa pure qualche lacrima. Parlando delle varie classi, rimangono sempre le solite sei dei precedenti capitoli.

In Mass Effect 3 hanno deciso di aggiungere una modalità Multiplayer Cooperativa che purtroppo non ha avuto tanto successo. Su Metacritic ha una media di 93.

Futuro della serie per me

Dopo Mass Effect 3 gli sviluppatori hanno deciso di creare una nuova trilogia che fosse disconnessa da quella canonica a parte qualche citazione. Secondo me è stata una mossa giusta ed era quello che mi aspettavo, infatti ho adorato Andromeda sotto moltissimi aspetti seppur non al livello del secondo o terzo capitolo.

Solo la critica ha distrutto il gioco facendo deviare molte persone a non acquistare il titolo solo per alcuni Bug che poi hanno risolto in maniera molto veloce.

Critica Vs Me

Per la critica il miglior capitolo è stato il 2, mentre questa volta io vado in controtendenza, si, il secondo era un capolavoro sotto tutti i punti di vista, ma ogni volta che penso ai videogiochi mi vengono sempre in mente i momenti finali di Shepard nel 3. Un’emozione unica che grazie ai giochi possiamo provare.

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