Mischa Maisky inaugura la 79a stagione dell’orchestra I Pomeriggi Musicali
Mischa Maisky è stato l’attesissimo ospite del concerto inaugurale della 79a stagione dell’orchestra I Pomeriggi Musicali. Sul podio, il direttore principale James Feddeck. In programma Fratres di Pärt, il Concerto n. 1 per violoncello e orchestra op. 33 di Saint-Säens e la Sinfonia n. 5 op. 67 di Beethoven.
Il titolo di questa stagione è “strumenti dell’anima” vale a dire strumenti che intersecano con il loro suono la dimensione infinita dell’anima ed aprono così uno spiraglio verso qualcosa di ulteriore, di non fisico.
Davanti allo sgomento di questi giorni, a queste guerre che ci parlano di confini geografici, di colpe, di ferite antiche capaci di rimettere in discussione i nostri paradigmi, questi strumenti senza confini sono balsamo per le nostre anime.
Mischa Maisky: eccellente musicista ed ambasciatore dell’arte senza frontiere.
Nato nel 1948 a Riga in Lettonia, quando questa faceva ancora parte della Russia, studia al conservatorio di Leningrado per poi passare a quello di Mosca. Qui prende lezioni da Prokof’ev e anche Rostropovič, riconosciuto come il più grande violoncellista allora vivente, sostenitore della lotta per la libertà dell’arte per questo messo al bando e privato della cittadinanza russa dal regime sovietico alla fine degli anni ’70.
Anche Maisky è inviso al regime e per questo arrestato. Dopo la detenzione decide quindi di andare in Israele. La sua carriera prende presto il volo ed è chiamato nelle più importanti sale concerto del mondo: Londra, Parigi, Berlino, Vienna, New York, Tokyo.
Famose sono le sue parole: “…suono un violoncello italiano, con archetti francesi e tedeschi, corde austriache e tedesche. Mia figlia è nata in Francia, mio figlio maggiore in Belgio, il terzo in Italia e il più piccolo in Svizzera. Guido un’auto giapponese, indosso un orologio svizzero, una collana indiana e mi sento a casa ovunque ci siano persone che amano la musica classica.”
Forse qualcuno fra il pubblico si aspettava sue parole. Che invece non ci sono state: la sua musica, una personale lettura di alcune tra le pagine più emblematiche di Gabriel Fauré e di Camille Saint-Saëns, ha parlato per lui.
La 79a stagione 2023/2024 de I Pomeriggi Musicali si annuncia, come ci dice il direttore generale e artistico Maurizio Salerno, come un vero e proprio viaggio nel cuore dell’orchestra fino a raggiungere l’anima che alberga in ciascuno strumento e che si manifesta nelle combinazioni tra solo e tutti. Ci porterà alla scoperta del repertorio concertistico e sinfonico, provando a trovare in esso e nelle sue componenti altrettanti strumenti in grado di “intonare” le anime di tutti gli ascoltatori.
Mozart, Beethoven, Strauss, Dmitri Šostakovič, Prokof’ev. E ancora il tardo romanticismo slavo con Čaikovskij e Dvořák. Con i principali musicisti internazionali.
Insomma, una stagione tutta da vivere con “gli strumenti dell’anima”.
Teatro Dal Verme
via San Giovanni sul Muro 2
I concerti della 79a Stagione sono programmati come sempre al Teatro Dal Verme il giovedì alle ore 10 e alle ore 20; il sabato alle ore 17.
79a stagione 2023/2024
Gli abbonamenti a 21 concerti hanno un costo intero da 175 a 290 euro + prevendita
Gli abbonamenti a 21 concerti hanno un costo ridotto da 130 a 215 euro + prevendita
Gli abbonamenti a 19 concerti “In anteprima” hanno un costo intero di 109 euro + prevendita (posto unico)
Gli abbonamenti a 19 concerti “In anteprima” hanno un costo ridotto di 90 euro + prevendita (posto unico)
I carnet “liberi di scegliere” a 15 concerti hanno un costo intero da 147 a 236 euro + prevendita
I carnet “liberi di scegliere” a 15 concerti hanno un costo ridotto da 107 a 177 euro + prevendita
La riduzione è valida per gli under 26, per gli over 60, gruppi, associazioni ed enti convenzionati.




