Sanremo 2021. Il Festival della rinascita rimane però legato alla tradizione

Sanremo 2021. Il Festival della rinascita rimane però legato alla tradizione
Fonte: Repubblica

In diretta dal Teatro Ariston, Sanremo 2021 apre i battenti, ponendosi come il Festival della Rinascita, un modo di far musica in una quotidianità con il silenzioso ormai da troppo tempo. Niente pubblico, ma sicuramente un’audience più alta tra fedelissimi e curiosi.

Amadeus dà l’avvio sottolineando quanto la normalità sia oggi una cosa straordinaria e quanto sia necessario Sanremo in questo momento, per riemergere dall’abisso della solitudine pandemica riuniti dall’amore per la musica. Confermato Fiorello anche per questa edizione, con i suoi 21 kg di mantello floreale; a co-condurre Matilda De Angelis, una lieta sorpresa anche lontano dagli schermi cinematografici, 26 anni di pura eleganza e simpatia.

Ma è l’orchestra la vera protagonista, il pubblico attivo dell’Ariston. Ospiti della serata il vincitore di Sanremo 2019 Diodato, lo showman ops… il calciatore Zlatan Ibrahimović, Loredana Bertè, l’istrionico Achille Lauro, l’infermiera simbolo della lotta contro il covid-19 Alessia Bonari e la Banda della Polizia di Stato con Stefano Di Battista.

Le Nuove Proposte: prima manche

GAUDIANO – Povere da sparo 

Look: 7 – Canzone: 8 – Esibizione: 8

L’outfit non convince al 100%, ma l’esibizione conquista soprattutto per l’emozione visibile di Gaudiano che, con questo brano dedicato al padre scomparso, guadagna il pass per la finale di Sanremo Giovani di venerdì. “Se mi guardo allo specchio vedo te”, la musica come strumento per sentirsi più vicini a chi non c’è più.

ELENA FAGGI – Che ne so

Look: 6 – Canzone: 6 – Esibizione: 6

Un 6 politico per la giovane Elena Faggi. Un sound fresco, allegro e pieno di ritmo per un testo che racconta l’inizio di un innamoramento tra speranze, paure e illusioni.

AVINCOLA – Goal!

Look: 8 – Canzone: 8 – Esibizione: 8

Nato proprio con Fiorello nella sua Edicola, oggi Avincola ha calciato il pallone con l’immancabile cappellino e ha fatto goal, nonostante il risultato. Un viaggio che continua, perché lui non si accontenta mai della panchina e vuole sempre scendere in campo da titolare per se stesso e per chi ama.

FOLCAST – Scopriti

Look: 7 – Canzone: 8 – Esibizione: 7

In evidente emozione, Folcast si esibisce con il suo inno di rinascita e di speranza. Voleva uscire dall’immobilità? Ecco fatto, il passo è stato compiuto, è tra i finalisti di venerdì per aggiudicarsi il titolo della categoria Nuove Proposte. Siamo pronti a risentirlo, è solo l’inizio.

I BIG: la prima parte della gara

Arisa – Potevi fare di più

Look: 6 – Canzone: 7 – Esibizione: 8

Con un brano scritto da Gigi D’Alessio, Arisa torna a Sanremo dopo aver già messo a segno due vittorie. Una rosa rossa in mano per raccontare una storia d’amore che finisce e che fa un po’ perdere di significato anche la stessa quotidianità. L’acconciatura forse non è delle migliori, ma quando Mogol l’ha definita “la voce più bella della musica italiana contemporanea” non aveva tutti i torti. Arisa senza dubbio piace, anche se con questa canzone non convince del tutto.

Colapesce e Dimartino – Musica leggerissima

Look: 8 – Canzone: 9 – Esibizione: 9

Preferiti da molti degli stessi Big in gara, il duo Colapesce Dimartino porta a Sanremo sonorità retrò in una performance che merita. Il pezzo è una lode in stile antiromantico alla musica, la compagna di viaggio, sempre con noi durante in quotidiano, anche nei posti più improbabili e inaspettati. Un sodalizio che va già avanti da un po’ e che ci regalerà ancora sicuramente tante gioie.

Aiello – Ora

Look: 7 – Canzone: 6 – Esibizione: 6

Testo e musica di Aiello, una ballata romantica che cerca di definire il vero significato dell’amore, sottolineando spesso quanto molte aspettative siano mal riposte. Il cantautore calabrese è un giovane promettente che ha segnato molti goal nel campo della musica fino a ora, ma in questo caso ha preso la traversa, esagerando nell’esibizione e non riuscendo a conquistarci, forse un po’ too much.

Francesca Michielin e Fedez – Chiamami per nome

Look: 10 – Canzone: 10 – Esibizione: 8

Si sente la firma di Mahmood in un brano cucito addosso per le corde di Francesca Michielin e Fedez, un testo che parla di due monadi indipendenti che si incontrano per la strada, aprendosi inaspettatamente all’altro. Fedez a dir poco emozionato, lei davvero un uragano. Rotto il ghiaccio, abbiamo grandi aspettative per quando risaliranno sul palco. Perché 10 nel look? Guardate bene il retro della camicia di Fedez, merita 10 e anche di più.

Max Gazzè e Trifluoperazina Monstery Band – Il farmacista

Look: 9 – Canzone: 9 – Esibizione: 10

Tanti pollici in su per il Da Vinci romano (bisticcio linguistico di buon auspicio?), giunto quest’anno alla sua sesta partecipazione al Festival della canzone italiana. Un testo che, se letto attentamente senza il filtro del sarcasmo, racconta molto della situazione psicologica in cui ci troviamo. E se nella performance regna l’ironia è impossibile non citare almeno uno dei commenti degli amici di Spinoza.

Noemi – Glicine

Look: 7 – Canzone: 8 – Esibizione: 8

Faini tra gli autori del testo, Noemi è sempre una scommessa vincente. Una climax ascendente di intensità durante l’esibizione e un brano che è il racconto dell’inizio della fine di una relazione oscura e sofferta. La forza, però, si fa viva da uno spiraglio, piano piano tutto passerà, per ora vince però il desiderio di tornare all’innocenza infantile, di essere protetti dal male del mondo.

Madame – Voce

Look: 8 – Canzone: 10 – Esibizione: 10

Anche qui lo zampino di Dardust, per un brano che non tradisce l’anima di Madame. Una piccola enfant prodige della musica italiana, che divora il palco del Festival di Sanremo, aggiudicandosi il nostro titolo di miglior esibizione della serata, in ex equo con alcuni colleghi in gara. Voce è il ricordo di un amore che, per mezzo dell’identificazione tra i due e la sofferenza che ne scaturisce, diventa eterno.

Maneskin – Zitti e buoni

Look: 10 – Canzone: 10 – Esibizione: 10

I Maneskin sono il significato del lemma energia. “Diesci”, per dirla alla Alessandro Borghese, una band che è la nostra specialità musicale. Con il brano di Sanremo ribadiscono di essere ciò che c’è di più lontano dal politicamente corretto, è giunto il momento di smetterla di stare zitti e buoni, ora bisogna difendere la propria diversità dalla massa. Una pagella con il massimo dei voti, i Maneskin sono una bomba.

Ghemon – Momento perfetto

Look: 6 – Canzone: 8 – Esibizione: 7

La magliettina bianca che si intravede sotto la camicetta rossa non è proprio il massimo, ma Ghemon è così, lo amiamo in tutte le salse. Momento perfetto è una canzone che parla della riconquista di una libertà personale, non lo fa con rabbia, ma con energia e positività. Un brano che piace, ma forse da lui ci aspettavamo qualcosa in più.

Coma_Cose – Fiamme negli occhi

Look: 9 – Canzone: 10 – Esibizione: 9

Un continuo incrocio di sguardi tra due ragazzi che si amano e che lo trasmettono a pieno. Si guardano mentre cantano un amore che ha fiamme negli occhi e brucia, senza dare spazio alla noia. Due fuochi che si alimentano l’un l’altro, rossi come gli abiti della coppia, in perfetto abbinamento tra loro. Attendiamo ora di ascoltare tante e tante volte Fausto e California in radio con Fiamme negli occhi.

Annalisa – Dieci

Look: 7 – Canzone: 7 – Esibizione: 8

L’amore è al centro del brano di Annalisa che, in abbigliamento total black, parla di una relazione che sta per finire. Gli ultimi momenti insieme sono difficili e drammatici, arriva la solitudine dopo tanta condivisione. Non è ancora giunta la fine, ma l’attesa è fonte di sofferenza. Una voce bellissima quella di Annalisa, che piace e riesce sempre a essere impeccabile.

Francesco Renga – Quando trovo te

Look: 7 – Canzone: 7 – Esibizione: 7

Diamo 7 al look di Francesco Renga perché vogliamo vederlo osare, soprattutto con i colori. Quando lo sentiamo cantare sappiamo già che andrà bene, è della vecchia guardia e conosciamo le sue qualità, però forse manca quel quid che non ci rende del tutto soddisfatti. Quando trovo te è un brano legato al tema del ricordo, la memoria di un amore viziato dalla routine e non più apprezzato come prima. Se si riesce a renderlo di nuovo vivo, però, torna a essere la meraviglia di ogni giorno nuovo.

Fasma – Parlami

Look: 7 – Canzone: 7 – Esibizione: 8

Dalle Nuove Proposte ai BIG con Parlami. Un’esibizione niente male per un ragazzo che ha tanto da raccontare e lo sta dimostrando. La canzone è lo specchio di un amore sofferto e complicato, c’è un muro di silenzio tra i due e il bisogno di ritrovare il coraggio di comunicare. Forse la relazione è uno spiraglio nella tristezza del mondo, ma necessita di reciprocità.

Il podio provvisorio di Sanremo 2021 per questa serata vede in testa Annalisa, seguita da Noemi e da Fasma. Una classifica che non risponde alle nostre aspettative e non va al passo con il cambiamento del panorama musicale italiano, rimanendo un po’ troppo legata alla tradizione.

Quello di quest’anno è un Festival quasi total young che sta superando a testa alta l’ostacolo della mancanza di pubblico, realizzando un evento piacevole e anche divertente. Sperando che qualche azienda decida di realizzare action figure di Achille Lauro in tutte le sue trasformazioni, ci diamo intanto appuntamento alla prossima puntata!

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