Emmanuel Tjeknavorian presenta la nuova stagione
Fresco del premio Abbiati come miglior Direttore d’Orchestra, il Direttore Musicale dell’Orchestra Sinfonica di Milano Emmanuel Tjeknavorian, ha presentato la sua seconda Stagione.
Lo ha fatto con la passione, l’entusiasmo e l’energia coinvolgente che lo contraddistinguono, che in poco tempo ha unito pubblico, orchestra e città in una visione comune della musica.
Se la passata stagione è stata un successo, la nuova vuole superarla con slancio e già si annuncia come momento culturale importante per Milano, città molto legata alla musica.
Infatti, nonostante la sua vocazione internazionale essa è anche molto attenta all’identità cittadina anche in vista di Milano Cortina 2026.
Come attesta la prima esecuzione di Gioco di Squadra, di Nicola Campogrande proprio in occasione dei Giochi Olimpici Invernali. O il Requiem di Giuseppe Verdi il 14, 15 e 16 di novembre diretto da Tjeknavorian.
La Stagione prevede 26 concerti. Il primo, quello inaugurale, sarà alla Scala domenica 14 settembre con la Quinta sinfonia di Čajkovskij e il Primo concerto per pianoforte di Brahms, diretto per la prima volta da Tjeknavorian.
Accanto alla stagione sinfonica sono previsti 9 concerti di Musica da Camera: da Piazzolla a Borodin, a Grieg, Brahms, Schubert, Mozart e tanti altri.
Particolarmente attesi, sono gli archi solisti invitati dal Maestro Tjeknavorian, eccezionali strumentisti come Andrea Obiso, il violinista svizzero Sebastian Bohren, Anne Akiko Meyers.
Diversi i concerti dedicati a Mahler, anche tra i cameristici.
Natale sarà con il Messiah di Handel, diretto dal Maestro Fabio Biondi e con il concerto corale molto amato dal pubblico che vede il Coro Sinfonico di Milano, il Coro di Voci bianche e il Coro I Giovani di Milano interpretare Christmas Carols Show.
A Pasqua invece sono dedicati due concerti. Quello che prevede il Requiem di Brahms, opera in memoriam ideata per la morte dell’amico Robert Schumann ma composta dopo la morte della madre. E il concerto corale della Cappella Musicale del Duomo di Milano, diretta da Monsignor Palombella: Vigilate e Orate, i Responsori dell’Officium Tenebrarum di Marc’Antonio Ingegneri.
Immancabile la Nona di Beethoven, anche con il Coro Sinfonico di Milano, dal 29 dicembre al 1 gennaio 2026 diretta da Emmanuel Tjeknavorian.
Momenti importanti sono le celebrazioni di Berio, per i 100 anni dalla nascita. Il primo concerto sarà al Teatro Gerolamo il 26 ottobre. Verrà ricordato anche Manuel de Falla a 150 anni dalla nascita. Per l’occasione, il direttore spagnolo Victor Pablo Pérez salirà sul podio per Noches en los jardines de Espana e “La Danza Spagnola”.
Anche nella nuova stagione l’Orchestra Sinfonica porta avanti collaborazioni con realtà culturali del territorio.
Oltre al Teatro Gerolamo e a La Scala, è protagonista di un progetto straordinario promosso dalla Fondazione Teatri di Piacenza: l’esecuzione della Trilogia Popolare di Giuseppe Verdi presso il Teatro Municipale di Piacenza, dal 29 ottobre al 9 novembre 2025.
Si trova a fianco della Fondazione Arturo Toscanini, in un doppio appuntamento tra Milano e Parma, con un impaginato diretto da Christoph Eschenbach, e che affianca il Bruckner romantico della Sinfonia n. 4 con l’eroico Beethoven del Quinto concerto per pianoforte, affidato al talento pianistico di Tom Borrow.
Collaborerà poi per la prima volta con la Società del Quartetto di Milano, in un palinsesto nel segno di Franz Schubert, tra la Sala Verdi del Conservatorio di Milano e l’Auditorium.
Variegate anche le formule di abbonamento: il classico prevede l’abbonamento ai 25 concerti. Il “Mosaico” invece dà la possibilità di sciegliere 10 o 15 concerti. Per gli under 35 invece è stato pensato un carnet ad un prezzo davvero accessibile, che comprende drink al bar dell’Auditorium, un talk introduttivo tenuto da giovani relatori e il concerto.




