Carlo Mondello
Carlo Mondello

Biografia

Siciliano, una laurea in Lettere, poi in Filologia moderna. Allergico alle categorie, non può farne a meno. Attratto dagli opposti: da Vittorini a Berto, dai Baustelle ai Daft Punk. Se gli date qualcosa, la legge. Ha più o meno lo stesso problema di Conrad: non riesce a spiegare alla gente che, quando guarda fuori dalla finestra, sta lavorando.

Articoli

Madame. La Lady ha il suo album, ed è davvero una “sciccheria”

Madame è un disco fortemente autoreferenziale, usiamolo questo termine, ma non nella sua accezione negativa, non per niente il titolo è omonimo dell’artista e di negativo, difatti, c’è ben poco. Tracce nuove e singoli già pubblicati che, appena usciti, hanno fatto impazzire i fan della Lady. Folgorante il successo di questo periodo, ma Madame è come le sue hit, esuberante…
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Intervista a Maleducato, per un jazz educatissimo

Tommaso Sabatino, in arte Maleducato, inizia giovanissimo a masticare musica e studia violoncello e pianoforte. Il primo pubblico lo incontra già a scuola, intorno ai 15 anni, tra un’assemblea d’istituto e l’altra. Il jazz e il blues lo cullano, ma il rock non manca e il violoncello si trasforma in un basso, perché lo sappiamo, i Pink Floyd ti cambiano…
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Bella ciao. Le mille declinazioni di un fiore

Risulta complesso, se non impossibile, parlare di un canto come Bella ciao senza riuscire a sfiorare temi politici. La musica non può prescindere dalla società, e quest’ultima è legata a doppio filo alla politica. Molte canzoni hanno tratto la loro linfa vitale dal mondo reale, il suo nutrimento era la voce del popolo stesso. Il jazz non sarebbe mai esistito…
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OBE. Il trip extra-corporeo del visionario MACE

Sciolto l’acronimo OBE (Out of Body Experience) c’è già un indizio che ci fa credere di saper leggere facilmente un album che ha legami stretti ma altrettanto invisibili. Se dell’album si parla da settimane, quello che non si dice è che MACE ha fatto capire – prima di lui ci aveva provato Boss Doms – quanto la figura del “producer”…
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Epilogue. I Daft Punk e un altro addio che non volevamo sentire

Prologue Due robot venuti dal futuro, come se fossero usciti dalla penna di Philip K. Dick, i Daft Punk sono atterrati sulla Terra negli anni ‘90, e ci hanno mostrato come il sintetizzatore e la drum-machine avrebbero potuto far ballare chiunque, anche vostra nonna. Molto spesso bistrattata, la musica house ha fatto fatica a svestirsi di quell’alone di sottogenere che…
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