Loop Hero – Homo Faber Fortunae Suae

Loop Hero – Homo Faber Fortunae Suae
Fonte immagine: presskit

Loop Hero. Data di uscita: 4 marzo 2021. Tempo impiegato per conquistare i cuori dei giocatori (e di chi scrive): poco.

Roguelike, GDR, strategico, deckbuilding: il titolo targato Four Quarters e Devolver Digital rientra in tutte queste categorie, e incarna coerentemente lo spirito di ognuna di esse.

Una volta generato casualmente il percorso su cui il personaggio – l’Eroe senza nome – deve muoversi, qualsiasi altro elemento del mondo di gioco è scelto autonomamente dal giocatore: i nemici, il loot, i bonus ai punti vita, l’equipaggiamento… Ma anche la vittoria, la disfatta o la ritirata strategica. Tutto dipende da te.

Ma vediamo insieme come si svolge un’avventura tipo in Loop Hero

Se il buongiorno si vede dal mattino…

… Svegliarsi vicino a un falò senza alcuna memoria, con un percorso tortuoso e ciclico che ti riporta al punto di partenza e pullulante di melme verdi e informi, beh, non è certo il migliore dei risvegli.

Fonte Immagine: 2duerighe.com

Senza ricordi, senza una meta né un obiettivo, l’Eroe si incammina, menando fendenti e iniziando a raccogliere i primi bottini. Piano piano iniziano a riemergere i primi, vaghissimi ricordi: non c’era forse una montagna verso nord? E ai piedi di questa montagna vi era una prato fiorito… E ad ovest? Mi pare ci fossero alcuni abeti spelacchiati, sì, riesco quasi a sentire il fruscio degli aghetti al vento…

Senza che l’Eroe se ne accorga, un’intera giornata è già trascorsa e le melme tornano a brulicare indisturbate. Dunque è questo il ciclo vitale? Ogni mattina torna tutto come prima in questa landa desolata?

Non c’era forse qualcosa in più?

Vai avanti, sconfiggi le melme, ricorda la morfologia del posto in cui ti trovi, riposa al falò. Vai, sconfiggi, ricorda, riposa. E così via, in un ciclo apparentemente infinito. Oltre al panorama, riaffiorano immagini di foreste in mezzo al percorso, rovine, cimiteri, campi coltivati.

Appaiono ragni, ibridi tra ratti e lupi, vampiri, scheletri, banditi… Ma anche villaggi abitati da esseri umani, che permettono all’eroe di rifocillarsi e ottenere delle taglie da riscuotere sui nemici incombenti nelle vicinanze.

Ma aspetta, se non ricordo male quel villaggio si trovava vicino al maniero di un vampiro, vero? Ed ecco che improvvisamente il paesello solitario improvvisamente cade in rovina, gli abitanti si trasformano in zombie vaganti che pensano solo al proprio nutrimento. Ma dopo qualche loop, ecco che il paese distrutto diventa la Terra del Lord: un villaggio ordinato, tranquillo, che l’Eroe può attraversare in tutta tranquillità. Salvo poi imbattersi all’uscita in spaventapasseri ostili…

E queste sono solo alcune delle vicende che possono susseguirsi in una partita-tipo su Loop Hero. Anche l’approccio al titolo è puramente dipendente dalla volontà di chi ne usufruisce: si può giocare senza pensarci troppo, cliccando meccanicamente sulle carte per costruire il mondo di gioco e assegnando di volta in volta i potenziamenti migliori, puntando alla vittoria nel modo più efficiente; oppure si può fare tutto ciò immaginando al contempo una sorta di storia autogestita, in cui piazzando i vari elementi del paesaggio il giocatore può sbizzarrirsi nel creare nella propria immaginazione una vera e propria avventura autoconclusiva.

Aspetta, autoconclusiva in che senso?

Questi cicli possono quindi avere una fine?

La risposta breve è sì.

Il giocatore può interrompere in qualsiasi momento la propria avventura e tornare al campo base. Può farlo manualmente usando il tasto apposito di fuga, potendo trattenere tutte le risorse se la fuga avviene nelle vicinanze del falò di partenza, oppure conservandone una buona parte qualora si decidesse di fuggire in un qualsiasi altro punto del percorso.

Inoltre, l’Eroe può ovviamente andare incontro a Game Over qualora durante uno scontro gli HP scendessero a 0.

Infine, i loop non sono fine a se stessi: arrivati a un certo livello di riempimento della mappa, il falò scomparirà e al suo posto apparirà un boss.

Se è vero infatti che l’Eroe può concludere la spedizione in qualsiasi momento e limitarsi ad accumulare risorse per il campo base, non è invece del tutto vero che lo stesso Eroe non abbia proprio più alcun ricordo: una delle prime immagini che riaffiorano nella sua mente è infatti quella di un Lich, uno scheletro-stregone circondato da un mondo in progressiva distruzione.

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Fonte immagine: 2duerighe.com

C’è quindi un nemico, un’entità che ha ridotto il mondo in questo stato. Nessuno vuole affrontarla, a parte ovviamente il nostro intrepido Eroe.

Oltre alla possibilità di creare una propria avventura all’interno del gioco, vi è comunque un filone narrativo cardine da portare avanti – anche se potenzialmente potrebbe essere tranquillamente ignorato. Ma vale la pena lasciare gli abitanti di questo mondo nell’oblio e non cercare alcuna risposta ai propri quesiti esistenziali?

Anche questo, caro giocatore, spetta a te deciderlo.

Non si vive di soli loop…

In Loop Hero, pur essendo le spedizioni la portata principale, ci sono una serie di contorni che rendono l’esperienza più longeva.

Partiamo dal campo base: inizialmente è un semplice falò, che piano piano inizia a popolarsi di persone, sacchi a pelo, e poi fattorie, fabbri, torri di guardia e via dicendo. Per poter costruire tutte queste cose, però, si renderanno necessari i materiali raccolti durante le spedizioni.

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Fonte immagine: 2duerighe.com

Costruendo nuovi edifici saranno presto disponibili nuove carte, nuove abilità come il crafting di oggetti utili ad avere bonus durante le spedizioni, o addirittura una ricca enciclopedia per avere più informazioni su nemici, elementi del paesaggio e tanto altro. Questa enciclopedia sarà poi riempita mano a mano che si incontreranno le varie creature, le nuove carte, i nuovi oggetti, e si potranno sbloccare ulteriori informazioni su ogni pagina.

Si potranno poi sbloccare diverse classi: si parte dal cavaliere, armato di spada, scudo, anello e armatura, per procedere col ladro equipaggiato con due spade, armatura e stivali, arrivando al necromante che non combatterà direttamente ma si servirà di scheletri evocati dall’oltretomba.

Ultimo elemento che dà varietà al gioco, ma non ultimo per importanza, sono i Capitoli. La prima fase di gioco che culminerà con la sfida contro il Lich è solo il primo Capitolo; i successivi aumenteranno gradualmente il livello di difficoltà, ma anche le quantità di risorse ottenibili e il limite massimo che si potrà portare con sé al rientro nel campo base.

Considerazioni finali

Ultimamente stiamo un po’ tutti vivendo in un loop: sveglia, colazione, smart working o didattica a distanza, pausa pranzo, ripeti il terzo step, cena, qualche momento di svago, nanna; il giorno dopo sveglia, colazione, rinse and repeat.

Eppure, non tutti i loop vengono per nuocere.

In Loop Hero ho trovato, oltre che un momento di pausa dalla routine in cui scrivere questo articolo, una serie di mini avventure e spedizioni che mi hanno permesso, anche se solo temporaneamente, di interrompere il loop della giornata per iniziarne uno dai toni decisamente più epici (pur se permeati dalla costante sensazione di smarrimento che arricchisce ulteriormente l’esperienza e le dà un senso più profondo), enfatizzati da una colonna sonora 8-bit molto ispirata.

Mentre noi fatichiamo a ricordare la vita pre-Covid, anche l’Eroe non ricorda più nulla.

Che cos’è allora che muove l’Eroe (e noi) ad andare avanti? Nella ricerca spasmodica di un obiettivo, di raggiungere ciò che ha cancellato il mondo come lo conosciamo e lo ha privato di ogni certezza, acquisiamo la consapevolezza di poter plasmare il nostro mondo, di creare dei ricordi, di essere artefici del nostro destino, pur se nella nostra piccola dimensione quotidiana.

Questa consapevolezza è flebile, è traballante, ma è lì. Sta a noi, e in Loop Hero sta al giocatore, saperla cogliere e sfruttare pienamente in base alle proprie aspettative e ambizioni.

Con quale spirito inizierai il tuo prossimo loop?

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