Little Nightmares 2, piccoli incubi crescono

Little Nightmares 2, piccoli incubi crescono
Fonte immagine: bandainamcoent.eu/press

Dopo aver portato a termine la mia prima run su Little Nightmares 2, titolo sviluppato da Tarsier Studios e pubblicato da Bandai Namco, devo ammettere di essere rimasto alquanto confuso da ciò a cui avevo appena giocato.

Una confusione piacevole, dovuta principalmente ad un’atmosfera horror ben definita, differente da quella provata con il primo capitolo della saga (di cui vi avevamo parlato in questo nostro articolo), da un gameplay migliorato e rinnovato e da una storia ermetica e silenziosa, caratteristica di questi piccoli incubi, capace di far nascere domande di ogni tipo al giocatore.

Ma andiamo con ordine ed iniziamo ad immergerci nel horror muto e suggestivo di Little Nightmares 2, e mi raccomando, occhio ai dettagli..

Mono, il nuovo protagonista di Little Nightmares 2

Little Nightmares 2 inizia con una cutscene ipnotica e misteriosa: un lungo corridoio distorto che finisce con una porta decorata con un occhio gigante. Una scena che si riproporrà altre volte durante il nostro viaggio all’interno del mondo di gioco, ma che in questa prima apparizione finirà su un misterioso bambino, seduto accanto ad una televisione in mezzo ad un bosco.

Il nome del ragazzino è Mono, e sarà lui ad accompagnare il giocatore all’interno di questo mondo di gioco distorto e molto particolare. Con il procedere dell’avventura scopriremo di trovarci all’interno di un mondo disturbato da un costante ronzio emanato da una torre radio che pare soggiogare in qualche modo gli animi delle persone attraverso le sue frequenze.

Per raccontare la storia di Mono in modo esaustivo abbiamo deciso di dedicarci un articolo completo (che potrete leggere a breve sempre nella nostra sezione videogiochi), anche per evitare spoiler di ogni sorta a chi si vuole approcciare a questo secondo capitolo della saga di Little Nightmares, in quanto moltissime speculazioni sul perché del viaggio di Mono si possono fare solo dopo aver visto le due scene finali.

Tuttavia possiamo dirvi che Mono non sarà il solo protagonista di questa nostra avventura. Già dai primi passi mossi all’interno del gioco infatti si può notare come le ambientazioni siano cambiate rispetto al primo capitolo della saga, proponendoci spazi molto ampi e molto meno claustrofobici, e come anche il gameplay abbia subito diverse migliorie rispetto al suo predecessore, introducendo una meccanica di cooperazione tra i due piccoli protagonisti.

Dopo pochissimi scenari infatti, Mono incontrerà una figura nota all’interno di Little Nightmares, ovvero Six, la protagonista del primo capitolo, che coopererà con il bambino per riuscire a sfuggire da quelle misteriose terre, in un vero e proprio percorso di fiducia, che raggiungerà il suo apice proprio durante il colpo di scena finale.

little nightmares 2
Fonte immagine: bandainamcoent.eu/press

Horror, ambientazioni e misteri

Perdonatemi se vi ho lasciato sulle spine con il paragrafo precedente, tuttavia per apprezzare maggiormente la storia nascosta dietro l’ermetismo muto e poetico di Little Nightmares 2, occorre giocare l’intera avventura con un occhio molto attento ai dettagli, e magari ripercorrere un paio di volte le vicende di Mono e Six per poter comprendere appieno tutte le sfaccettature di questo viaggio.

Little Nightmares 2 è un gioco fatto di piccoli dettagli, di frasi non dette e di situazioni non spiegate, ma che, ad un occhio attento, sapranno raccontare molto.
Infatti, durante la vostra prima run, quasi sicuramente qualche dettaglio vi sfuggirà, perché concentrati sulla risoluzione di un enigma o nello scappare da uno degli adulti messi come nemici del nostro duo di eroi. 

Cosa ci fa Mono in una foresta accanto ad un televisore?
Perché troviamo immagini residue di bambini durante il nostro viaggio?

Non sono domande poste a caso, ma sono due spunti che voglio darvi per aiutarvi ad arrivare alla conclusione del gioco con un’idea leggermente più chiara di quanto stia succedendo. I collezionabili all’interno del gioco infatti (rappresentati da cappelli ed immagini residue di bambini), serviranno principalmente per raggiungere il vero finale della storia: una scena di pochi secondi ma capace di far capire molto sul perché di questo viaggio pieno di pericoli.

Il gameplay di Little Nightmares 2, non si presenta molto differente da quello del suo predecessore, e metterà il giocatore dinanzi ad enigmi ambientali e puzzle da dover risolvere per poter proseguire con la narrazione. Tuttavia sono state aggiunte diverse meccaniche per particolareggiare questo secondo capitolo della saga, come la cooperazione con SIx, essenziale per poter risolvere determinati schemi, ed alcune sequenze di combattimento contro alcuni piccoli nemici.

E’ proprio in questi momenti in cui la sensazione di trial and error, tipica del gioco, si fa sentire maggiormente al giocatore, in quanto le piccole braccia di Mono non sapranno utilizzare al meglio i semplici strumenti messi a disposizione del gioco (come martelli, mestoli o bastoni) per fronteggiare la minaccia, rendendo il tutto abbastanza difficile da gestire.

Queste imperfezioni percepite pad alla mano, purtroppo vengono amplificate anche in altre parti del gioco, quando la percezione di profondità di alcune scene non sarà perfetta, e quindi non risulterà facile evitare alcuni nemici o alcuni colpi. Ed il fragile corpicino di Mono può resistere ad un solo colpo prima di essere abbattuto.

Little Nightmares 2
Fonte immagine: bandainamcoent.eu/press

Queste piccole imperfezioni di gameplay, passano quasi in secondo piano grazie ad un comparto artistico decisamente molto ispirato e capace di creare atmosfere horror suggestive in grado di rapire il giocatore che, come nel primo capitolo, dovrà fare i conti con il rapporto decisamente impari tra il personaggio ed il resto dell’ambientazione.

Mono e Six sono due bambini, e come tali vedono gli adulti ed il mondo che li circonda in modo sproporzionatamente più grande rispetto a loro. Questo piccolo exploit ha dato modo agli sviluppatori di creare un mondo distorto e grottesco, ma molto suggestivo e capace di incutere timore al giocatore per via delle sue stranezze e degli ottimi giochi di luce dovuti all’ambientazione.

Anche un’azione semplice, come l’aprire una porta, può essere molto complicata per un bambino piccolo, che dovrà ingegnarsi per arrivare ad appendersi alla maniglia. Se a questo aggiungiamo un ottima colonna sonora, che si limita ad aumentare di intensità nei momenti salienti della narrazione, senza esagerare con picchi tipici dei jumpscare cinematografici, abbiamo creato l’ambientazione perfetta a tema horror.

Anche le location che si susseguono per il nostro cammino non sono state scelte a caso. Partendo da una televisione in un ampio bosco, si passerà attraverso una scuola ed un ospedale, muovendoci sempre più in direzione della torre radio che emana le frequenze che inondano questo mondo distorto, ed avvicinandosi maggiormente alle ambientazioni claustrofobiche del primo capitolo. 

Se avete fatto caso ai dettagli sulla trama che vi ho lasciato in queste righe, come vi avevo suggerito ad inizio articolo, potreste trovare un buon punto di partenza per tradurre quello che vedrete durante la vostra partita a Little Nightmares 2.

little nightmares 2
Fonte immagine: bandainamcoent.eu/press

Cosa aspettarsi da Little Nightmares 2?

Little Nightmares 2 è un videogioco capace, nelle sue poche ore di durata, di mettere in scena una storia horror ermetica e molto enigmatica, in grado di raccontarsi al giocare che saprà cogliere tutti i dettagli lasciati dagli sviluppatori all’interno del percorso.

Un gioco votato a migliorare il suo predecessore, senza tuttavia cambiare il modo di affrontare i piccoli incubi che i protagonisti sono costretti a vivere, con un’atmosfera capace di attirare a sé il giocatore, ma che potrebbe non essere adatta a tutti, per via della sua struttura ermetica e silenziosa.

Per apprezzare al meglio questo gioco, è necessario aver giocato di recente il primo capitolo della saga, in quanto la trama di Little Nightmares 2 è strettamente legata al suo predecessore, non solo per via della presenza di Six all’interno del gameplay come compagna di viaggio del protagonista, ma anche per diversi dettagli lasciati dagli sviluppatori all’interno delle varie location.

Se una volta giunti al colpo di scena del finale principale dell’opera vi sentirete di non aver compreso appieno i passi compiuti durante il vostro gameplay, vi consiglio di rigiocare subito il titolo, in modo tale da poter cogliere tutti quei dettagli che potrebbero esservi scappati, e di cercare ogni immagine residua presente nel gioco, perché nelle piccolezze è nascosta la trama di questo Little Nightmares 2, e nel suo vero finale vi è quella che forse è la spiegazione di tutto.

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