Pokèmon Spada e Scudo è un gioco a metà? – I nuovi DLC

Pokèmon Spada e Scudo è un gioco a metà? – I nuovi DLC

I nuovi DLC di Pokemon Spada e Scudo aggiungono molto, ma è difficile dirlo perché, alla luce del recentissimo Direct da parte di Nintendo, le novità sono davvero tante, ma chissà se Game Freak non abbia in serbo altre novità per il futuro! Ma ciò che non va giù a moltissimi appassionati della saga Pokèmon è l’incompiutezza del gioco Spada e Scudo base.

Qualche giorno prima del lancio il gioco sembrava già essere bocciato: troppi Pokemon assenti, percorsi lineare, animazioni indecenti e molte altre critiche mosse dopo la fuga di notizie trapelate da un leak. De gustibus non est disputandum, ma è plausibile, da parte di tanti appassionati, non sentire quel mordente come in altri capitoli. Personalmente ho apprezzato tanto il gioco, ma arrivati ad un certo punto della storia principale ho avuto anche io la sensazione di essermi annoiato e di non essere rapito dalla quest; non vedevo l’ora che finisse!

Ma del gioco base se ne è parlato ampiamente. Questi nuovi DLC, ossia Isola Solitaria dell’Armatura e Le Terre Innevate della Corona riusciranno, pur facendo sborsare altri euro, a soddisfare i più esigenti? Le novità sono tantissime, oltre a diversi altri Pokemon inseriti, ma ciò che mi domando io è questo: ne avevamo bisogno?

Pokemon Spada e Scudo è un gioco a metà

Davvero? Ci sono altri giochi Pokemon davvero completi? Sin dai tempi di Pokemon Blu e Rosso siamo stati abituati all’idea di dover ricevere dei Pokemon soltanto con gli scambi, per non parlare di Mew che poteva essere ottenuto soltanto tramite eventi o il famigeratissimo Game Shark. Anche se conosco qualcuno che ancora lo sta cercando dietro il camioncino della MN Anna!

In seguito il filone preso dalla saga è sempre lo stesso: scambia, compra l’altra copia del gioco, inventati qualcosa altrimenti il Pokedex non sarà mai completo. Anche la seconda generazione, pur avendo un Pokedex completo di 251 creature non permetteva la cattura completa di esse. Eppure adesso c’è la pretesa che in Scudo e Spada siano presenti gli oltre 700 Pokemon creati, perché?

Forse con Nintendo Switch ci si aspettava qualcosa di più, essendo l’ammiraglia Nintendo e non più la console portatile poco potente, ma tanto divertente, come è stato per il Gameboy ed in seguito DS e 3DS. I fan, giustamente, si aspettavano quel Pokemon definitivo che tanto avevano sognato, e invece hanno tra le mani un gioco non troppo differente, nei suoi limiti tecnici si intende, dai predecessori.

L’hype creato è stato altissimo, complice la stessa Nintendo che prometteva il gioco più entusiasmante della saga, formando così un esercito di disillusi. Ma ora, prendendo le cose con più serenità, senza creare fazioni, che male c’è in questi DLC che sembrano aggiungere cose belle, ma a cui si può rinunciare senza problemi? In tutti i videogiochi ci sono i DLC, ma laddove non occorrono per completare un gioco devono essere ben accetti.

Nintendo è sempre stata restia nell’utilizzare DLC, ma con la Switch si è aperto un nuovo ciclo. Zelda ne è un esempio! Trovo più sconcertante acquistare personaggi per Super Smash Bros, non essendo innanzitutto economici, ed in secondo luogo creando una disparità tra chi paga e chi non paga.

Andiamoci piano!

Se con i nuovi DLC ci sono più Pokemon non è come acquistare il gioco della precedente generazione per passarli a quella successiva come abbiamo sempre fatto? Non cerco di difendere Pokemon a spada tratta, anzi, leggendo tra i commenti sui social, trovo anche poco credibile chi difende Game Freak “perché il lavoro delle animazioni è impressionante!”. Il gioco deve essere il migliore per l’acquirente, che di mestiere farà altro e non può preoccuparsi, pur dovendo tenerlo a mente, del lavoro altrui. Senza prendere parte ad alcuna fazione domandiamoci: cosa c’è di così tanto diverso da questi DLC rispetto agli altri?

Qualcuno potrebbe obiettare che acquistare un altro gioco, per completare il Pokedex, ad esempio, sia pur sempre l’acquisto di un altro gioco, quindi un’altra generazione, avventura. Insomma, una cosa molto più grande di un DLC e che non fa storcere il naso all’acquirente. A mio avviso però i nuovi DLC non vanno ad aggiungere qualcosa che mancava nel gioco principale, che può essere completato tale e quale al pari degli altri capitoli.

Aggiunge creature, già viste per la maggior parte che, esattamente come negli altri capitoli, mancavano, e nuove features che possono essere trascurabili. Nuovi indumenti o la possibilità di visitare le tane Pokemon, o una nuova isola da esplorare sembrano, sempre a mio avviso, un’aggiunta e non una mancanza del capitolo originale. Inoltre, per quanto riguarda le creature, chi è sprovvisto di DLC potrà comunque ottenerle tramite scambio o vie traverse, cosa che rende definitivo Pokemon Spada e Scudo come nessun altro capitolo della saga.

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