MrX in Resident Evil 2 Remake – Ne avevamo bisogno?

MrX in Resident Evil 2 Remake – Ne avevamo bisogno?

Trascorso qualche mese dal lancio di Resident Evil 2 Remake ed avendolo terminato più e più volte, possiamo parlare di una simpaticissima ed amichevole figura all’interno del gioco: MrX

No, non è il nemico di Action Man (spero ricordiate il malvagio Dr.X!), ma un nemico praticamente indistruttibile che vi creerà non pochi problemi nel corso della vostra avventura. Vi avverto: nell’articolo sono presenti diversi spoiler, quindi se siete ancora nella Run A con il primo personaggio scelto, evitate.

Prima di rispondere alla domanda sulla sua effettiva utilità è bene spiegare un po’ chi, o meglio cosa è MrX

Chi è… cos’è MrX

MrX è un Tyrant, una potentissima Arma Biologica Organica (B.O.W – Bio-Organic Weapon) prodotta dalla Umbrella Corporation, tanto per cambiare. Il suo nome reale è T103 ed è il primo Tyrant prodotto in massa.

Il suo compito è quello di recuperare il Virus G e di eliminare Leon e Claire, già sulle tracce del campione e della verità sul misfatto di Racoon City.

A renderlo diverso è il fatto di essere il primo Tyrant ad avere delle sembianze umane. Se, infatti, nel corso della saga molti Tyrant somigliano più a mostri deformi che ad esseri umani, il T103, o MrX per gli amici, non ha nulla a che fare con una creatura, se non per il suo colorito… grigiastro!

Vestito anche tutto d’un pezzo con un impermeabile antiproiettile ed un cappello in stile gangster che, sicuramente, gli farete saltare via al primo headshot, mostrerà gli artigli, nel vero senso della parola, soltanto in un secondo momento.

Se per tutto il titolo Capcom incontreremo mutanti con occhi fuori dalle orbite, mandibole spezzate, interiora messe in mostra, in una tavolozza di colori che attinge il pennello prevalentemente sul rosso, con MrX, invece, accade l’esatto opposto: un essere grande, ma pulito, ordinato, con un compito preciso ed una sua intelligenza.

MrX spezza il ritmo

Ad un certo punto del gioco, che siate con Leon o Claire, MrX farà la sua comparsa, gli sparerete istintivamente qualche colpo, accorgendovi che non avrà alcun senso farlo, se non rallentarlo un po’, e poi vi girerete correndo a gambe levate alla ricerca di un rifugio.

Sentirete i suoi passi e, se giocate con delle cuffie ed un buon impianto audio, come ha fatto il sottoscritto, avrete la sensazione di averlo sempre alle calcagna. Il suo compito è proprio quello di darvi la caccia, quindi per una buona porzione di gioco il vostro scopo sarà quello di evitarlo e di procedere il più velocemente possibile, essendo immortale… o quasi!

Se nella prima versione di Resident Evil 2 la figura di MrX non era presente in tutte le modalità, nel Remake, invece, è già presente nella Run A con Leon, rendendosi dunque un protagonista e non più un’aggiunta per gli appassionati.

Il Web si è diviso a metà: chi lo ama e lo ha trovato terrorizzante, aggiungendo pepe ad un gioco praticamente perfetto, e chi invece avrebbe preferito non trovarselo sin da subito, perché spezzerebbe il ritmo del gioco.

Personalmente mi trovo nella seconda fazione, perché, pur apprezzando il personaggio, non ho avvertito quel senso di paura e terrore che accomuna, invece, tantissimi altri giocatori. Gli incontri non erano elettrizzanti, come per il Licker, ma, sempre a mio avviso, noiosi.

Aspettavo che i suoi passi si allontanassero in totale serenità, al contrario dei gemiti di uno zombie fuori la porta che, pur essendo facile da evitare o uccidere, creava quel senso di incertezza e paura, tipica di Resident Evil.

Ma Perché, aldilà della mie considerazioni assolutamente soggettive e contestabili, il Web si è spaccato a metà? Perché, pur apprezzandolo, in molti non lo hanno trovato calzante nella Run A?

Probabilmente perché MrX spezza il ritmo. Con la sua comparsa tutto il resto cade in secondo piano: gli zombies non preoccupano più, i Lickers diventano una scocciatura risolvibile con un paio di colpi di shotgun, ma soprattutto per i giocatori calmi ed attenti ai dettagli, come me, diventa un problema. Sarete troppo concentrati su MrX

Il ritmo dei giocatori più esplorativi, chiamiamoli così, è spezzato, perché, pur non dovendo correre (MrX vi sentirà più facilmente), non avrete il tempo opportuno per leggere con calma documenti, recuperare determinati oggetti secondari (guai a voi se dimenticate di prendere la Magnum, diventerà un viaggio), ed il vostro obiettivo primario sarà muovervi in fretta per togliervelo dalle scatole.

Se in una Run B un problema in più è ciò che si cerca, forse nella Run A, per chi si avvicina per la prima volta al gioco, ad esempio, non consente di vivere in pieno la centrale della Polizia ed altri spazi successivi.

MrX ti voglio bene

Con questo, lo ripeto, non si vuole criticare un personaggio sicuramente riuscito, per quanto contestabile nella sua collocazione, ma soltanto riflettere una scelta di dubbia utilità da parte di Capcom.

Per il resto non possiamo non amare i suoi ganci che ti stendono al suolo, o quando, simpaticamente, ti stritola la testa con una sola mano. Poi la sua disinvoltura da ballerino di tip-tap con cui si aggira nei corridoi è sicuramente da apprezzare.

MrX avevamo bisogno di te in una Run A?

Seguiteci su Altea Gamer Squad

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook