La scuola delle scimmie: la beffarda domanda

La scuola delle scimmie: la beffarda domanda

Siamo arrivati sulla luna, passeggiamo fra le stelle, cloniamo animali, perfino scimmie, avvicinandoci cosi vertiginosamente alla clonazione dell’uomo. Ma resta, pesante, beffarda, spaventevole, insoluta, la stessa domanda: l’inizio? Chi ha creato l’inizio?

Sino all’ 11 febbraio 2018, al Teatro Filodrammatici di Milano, La scuola delle scimmie, il nuovo spettacolo di Bruno Fornasari che lo vede anche regista, parte da questa domanda e dalla posizione del potere attorno alla stessa.

E come quel vecchio principio di geometria, che recita che per un punto passano infinite rette, per una domanda, ne passano infinite.

Lo spettacolo affronta infatti tanti temi legati all’”inizio”. Lo fa a scatti, a segmenti, a flash, grazie anche alle luci disegnate da Fabrizio Visconti che sembrano illuminare a sprazzi anche le nostre coscienze.

Le scene sono brevi, cambiano continuamente, complici momenti di buio che favoriscono gli attori in spostamenti di mobili e oggetti di scena.

C’è dinamismo, messa a fuoco, umorismo.

I piani temporali si intersecano, entrano l’uno nell’altro, si frantumano in tasselli.

C’è il giovane professore americano di 24 anni, che nel 1925, nel Tennessee durante una supplenza di biologia, viola il Tennessee’s Butler Act, che proibiva di insegnare la Teoria dell’evoluzione (Darwin) nelle scuole del Tennessee. Per questo è accusato e processato nello storico processo chiamato “Scopes Monkey Trial”, “Processo della Scimmia a Scopes, emblema della lotta fra creazionisti ed evoluzionisti che negli Stati Uniti continua ancora adesso. Il creazionismo rigetta la teoria dell’evoluzione e ad afferma che la terra e gli esseri viventi sono stati creati da Dio.

C’è un giovane professore di oggi (Tommaso Amadio), in una scuola di periferia attraversata dalle tensioni della convivenza con studenti extracomunitari di etnie e religioni diverse. Ha perso un fratello, uno dei tanti foreign fighters, che ha scelto di combattere accanto agli islamici, sposando la loro fede. Ha promesso a sua madre di contribuire ad arginare il fanatismo religioso dei ragazzi come suo fratello, perchè la sua morte non sia inutile. Sta scrivendo un libro sulla storia delle religioni in chiave evoluzionistica per adolescenti, pensato come vaccino contro le fedi che diventano assolutiste.

Ma inciampa nella direttrice scolastica, un “grande inquisitore in gonnella”,  (Sara Bertelà), che vuole per i suoi alunni sicurezza, non libertà; la libertà, si sa, rende più soli e più spaventati gli adulti, figurarsi gli adolescenti. Lei, nuovo manager dell’azienda cultura, più che alla pedagogia è interessata all’aumento delle iscrizioni e all’ immagine della scuola, vista come un qualsiasi prodotto di consumo.

E poi ci sono i giovani di oggi, che portano dentro l’animo il vuoto e sulle spalle i fallimenti dei genitori. Questi adulti insicuri, (Emanuele Arrigazzi e Giancarlo Previati) incapaci di capire il mondo, che scivolano continuamente nella quotidianità bevendo birra ( le birre di scena sono offerte da Birrificio Milano).

E c’è ancora l’artista, con la sua idea di arte che ha un che di spettacolare, che deve colpire.

Tutti i personaggi in scena, in un girotondo vagamente schnitzleriano, (Bruno Fornasari, ma il professore cosa fa con la giovane allieva?), rappresentano la topografia delle contraddizioni e incertezze della nostra epoca.

Il cast, Emanuele Arrigazzi, Silvia Lorenzo, Luigi Aquilino, Irene Urciuoli, Giancarlo Previati e Sara Bertelà, capitanato da Tommaso Amadio, offre una recitazione sentita e generosa.

 

Teatro Filodrammatici, via dei Filodrammatici 1, Milano

02 3672 7550 www.teatrofilodrammatici.eu

Orari: martedì, giovedì, sabato  21.00 mercoledì, venerdì 19.30
domenica 16:00

Per questo spettacolo sono validi gli abbonamenti Carnet regalo, giallo e arancione, Tradizione e Tradimenti, Segui il Filo e Fanatici. Spettacolo inserito in Invito a Teatro.

Durata Spettacolo
primo tempo 60 minuti
intervallo 15 minuti
secondo tempo 60 minuti

La scuola delle scimmie

di Bruno Fornasari | regia Bruno Fornasari | con Tommaso Amadio, Luigi Aquilino, Emanuele Arrigazzi, Sara Bertelà, Silvia Lorenzo, Giancarlo Previati, Irene Urciuoli | scene e costumi Erika Carretta | disegno luci Fabrizio Visconti | video Francesco Frongia | movimenti coreografici Marta Belloni | assistente scene e costumi Federica Pellati | direzione tecnica Silvia Laureti | assistenti alla regia Gaia Carmagnani, Ilaria Longo | produzione Teatro Filodrammatici di Milano
con il sostegno di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo – Progetto NEXT 2017/2018

Le birre di scena sono offerte da Birrificio Milano www.birrificiomilano.com

 

 

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