Perfetta: ciclicità e linearità

Perfetta: ciclicità e linearità
Geppi Cucciari protagonista di Perfetta, di Mattia Torre

Tra le forme geometriche, la sfera è Perfetta. Dall’antichità simbolizza sia il microcosmo, le cellule, che il macrocosmo, i pianeti. Il veggente usa quella di cristallo per vedere presente, passato e futuro. Perchè la sfera attira e trasmette energia, è scambio energetico; in essa tutto è in tutto, come dicevano gli alchimisti, utilizzandola a loro volta.

Ed in Perfetta, lo spettacolo in forma di monologo scritto e diretto da Mattia Torre ed interpretato da una poliedrica Geppi Cucciari, sino al 3 febbraio 2019 al Teatro Franco Parenti di Milano, c’è davvero tutto.

Tutta la complessità della vita, le sue contraddizioni, i suoi opposti, gioia e dolore, certezza e dubbio, difficoltà quotidiane, caos, cicli vitali.

La ciclicità diventa il perno dello spettacolo che racconta, sempre con umorismo e ironia ridente, le quattro fasi del ciclo mestruale femminile.

Le giornate prese a campione, quattro martedi consecutivi, sono identiche alle altre come avvenimenti; tuttavia, poiché l’animo della protagonista cambia influenzato da sbalzi ormonali, vengono da lei percepite e vissute in modo diverso. I cambiamenti percettivi, sono amplificati da uno sfondo che si colora di luci diverse ideate da Luca Barbati e dalla bella musica di Paolo Fresu.

Lei, di poco più di trent’anni, è madre, moglie e ambiziosa venditrice di macchine, in aperta concorrenza con un collega maschio. La sua vita famigliare e professionale è una quotidiana corsa ad ostacoli.

Ciclo mestruale sotto i riflettori

Il martedi della mestruazione, la città è un caos, i platani, egoisti giganti che non sopportano un gemello accanto, i turisti, fantasmi che hanno paura di essere investiti, i figli, un incubo. Finanche i rubinetti dei bagni di ristoranti lussuosi le appaiono strumenti stregati, che richiedono coreografie particolari per far uscire acqua. Il martedi successivo la città appare armonica, i platani, un esempio di coesistenza pacifica, i turisti, persone estasiate, i figli, un dono; e magicamente, basta un piccolo gesto perchè i rubinetti offrano acqua; anche la voglia di nuocere ha lasciato spazio ad un senso di connessione profonda.

Lo spettacolo può sembrare un elogio alla donna che cerca di conciliare tutto, prendendo su di sé un carico di responsabilità sempre maggiori. Specie quando la Cucciari fa un’ode alle cinquantenni di oggi, “motori di questo paese” che si occupano di mariti, figli e finanche di genitori anziani con la pressione e l’obbligo di rimanere belle, perchè la società cosi le vuole. (Mattia Torre la posso ringraziare personalmente, sentendomi anagraficamente e emotivamente coinvolta?).

Ma a ben vedere Perfetta è qualcosa di più profondo: è una riflessione tra due modi di concepire se stessi, la vita, la società, il mondo.

Ciclicità e linearità

Da una parte la linearità, prodotta da una mente maschile. Ritroviamo questo paradigma nelle relazioni, nei processi economici regolati secondo ordine, prevedibilità, modelli, anguste definizioni. Porta sicuramente a grandi risultati concreti. Ma è anche alla base della logica dello sfruttamento, della schiavitù in diverse forme, dell’esclusione, della eliminazione delle debolezze.

Dall’altra, la ciclicità, rappresentata in Perfetta dal ciclo mestruale che consente alla donna di imparare il linguaggio della sua vita interiore e quello esterno. Le esperienze contraddittorie, talvolta confuse della protagonista, testimoniano l’ampiezza, il respiro della sua umanità, che portano a inclusione, accettazione, integrazione. Positività e negatività, forza e debolezza, vengono inglobate perchè capaci di rafforzare le funzioni vitali del corpo e amplificare la comprensione della vita con le sue fluttuazioni, cambiamenti, rotture, divergenze, scambi. Il corpo entra cosi in sintonia con il cosmo e la ciclicità femminile diventa speculare a quella della luna, della terra, della natura.

Ciclicità toponomastica”

Bravissima la Cucciari che a fine spettacolo saluta il pubblico caloroso del Teatro Parenti. Arrivata dalla Sardegna per studiare a Milano, dice, avevo preso una stanza in affitto che dava su questo teatro. Ogni sera, sentivo gli applausi. Mai avrei immaginato, conclude visibilmente emozionata, che un giorno i vostri applausi sarebbero stati per me!

Teatro Franco Parenti, Via Pier Lombardo 14, Milano

Telefono: 02 5999 5206

Biglietteria: https://toptix3.mioticket.it/TeatroParenti/it-CH/shows/perfetta/events

Dal 23 gennaio al 3 febbraio 2019
Perfetta

scritto e diretto da Mattia Torre
con Geppi Cucciari
musiche originali Paolo Fresu
costumi Antonio Marras
disegno luci Luca Barbati
assistente alla regia Giulia Dietrich – foto Daniela Zedda
progetto grafico Memma Biancongino – ufficio stampa Luigi Grasso – Matteo Montanaro

produzione ITC 2000

Durata: 1 ora e 40 minuti

ORARI
martedì h 20:00
mercoledì h 19:45
giovedì h 21:00
venerdì h 20:00
sabato h 20:30
domenica h 16:15

PREZZO
Prime file
Biglietto unico > 38€ + prev.
Secondo, terzo e quarto settore
Intero > 30€ + prev.
Ridotto Over65/under26 > 18€ + prev.
Convenzioni* > 21€ + prev.
* le convenzioni sono valide solo per il IV settore e per tutti i giorni, esclusi venerdì e sabato.

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