Ischinger, FPS26 a Brescia: “Non esiste futuro europeo senza autonomia in difesa e sicurezza”
Si è conclusa oggi a Brescia la seconda edizione di FPS26, il summit organizzato da FutureProofSociety, media specializzato in analisi e policy. La giornata finale ha visto come protagonista l’Ambasciatore Wolfgang Ischinger, ex Presidente della Conferenza sulla sicurezza di Monaco e attuale Presidente del Consiglio di Fondazione, che ha tenuto un keynote incentrato sulle principali sfide geopolitiche del momento: il conflitto russo-ucraino, la crisi iraniana e il tema dell’autonomia difensiva europea.
Difesa europea: una strada necessaria, già avviata
Al centro dell’intervento di Ischinger, la convinzione che l’Europa non possa permettersi di delegare indefinitamente la propria sicurezza ad attori esterni. Secondo l’ex presidente MSC:
“Abbiamo bisogno di una strategia duplice: mantenere gli Stati Uniti coinvolti in Europa, per quanto possibile e il più a lungo possibile, ma raddoppiando al tempo stesso i nostri sforzi per creare un senso di autosufficienza e indipendenza europea. Per garantire il proprio futuro, l’Europa deve essere capace di provvedere in maniera autonoma alla propria difesa. Il processo richiede tempo, ma stiamo compiendo passi importanti, con i singoli Paesi che investono sempre di più in questo settore.”
Iran: non possiamo guardare altrove
Sul fronte iraniano, Ischinger ha adottato un tono netto. Pur riconoscendo che le dinamiche del conflitto appartengono a una sfera geograficamente distante, ha avvertito: “Naturalmente la guerra in Iran non è la nostra guerra, ma i suoi effetti avranno conseguenze anche su di noi. Non possiamo voltarci dall’altra parte.”
Serve un inviato speciale dell’UE per i conflitti
Ischinger ha anche affrontato la questione della rappresentanza diplomatica europea, sostenendo che gestire i conflitti internazionali per conto dell’Unione Europea richiede una figura dedicata a tempo pieno:
“Rappresentare l’Unione Europea nei conflitti non è un hobby, è un lavoro a tempo pieno. Serve qualcuno specializzato che se ne occupi: Von der Leyen non può semplicemente aggiungere anche questo al suo incarico principale – deve nominare un inviato speciale.”
Il panel conclusivo: burocrazia, innovazione e nuove generazioni
A chiudere i lavori di FPS26, un panel moderato da Alessandro Tommasi, CEO e fondatore di FutureProofSociety, che ha riunito l’On. Alessandro Cattaneo (Forza Italia), Eleonora Faina, Direttore Generale di Anitec-Assinform, e Luca Cozzarini, CEO di Brum. La discussione si è concentrata sul tema della semplificazione burocratica nell’agenda europea, sugli strumenti di incentivazione all’innovazione e sulle politiche a sostegno delle nuove generazioni.




