Il Festival Treccani a Lecce rilancia il valore del dialogo
Dall’8 al 10 maggio Lecce ospita la IX edizione del Festival Treccani della lingua italiana, promosso dalla Fondazione Treccani Cultura, che quest’anno mette al centro una parola tanto semplice quanto cruciale: dialogo. In un contesto storico in cui il confronto appare sempre più difficile e spesso polarizzato, la manifestazione propone una riflessione collettiva sull’urgenza di recuperare forme autentiche di comunicazione, capaci di unire ascolto, rispetto e apertura all’altro.
Il Festival, interamente gratuito, trasforma per tre giorni la città salentina in un laboratorio diffuso di idee, coinvolgendo studiosi, artisti e pubblico in un ricco programma di incontri, lezioni, laboratori e spettacoli. La lingua diventa così uno strumento vivo per interpretare la contemporaneità e per affrontare alcune delle questioni più rilevanti del nostro tempo, dalla costruzione dell’identità individuale al rapporto tra cultura e società.
Tra gli appuntamenti più attesi, il confronto tra Massimo Bray e Massimo Osanna offrirà uno sguardo sul ruolo della cultura come spazio privilegiato di dialogo e condivisione. Il programma prosegue con interventi che attraversano discipline diverse: dalla riflessione sul rapporto tra creazione artistica e nuove tecnologie con Alice Barale e Fabrizio Desideri, alla lezione di Antonio Gnoli sui confini tra identità personale e incontro con l’altro. Non manca uno sguardo alla storia e alla spiritualità, con l’intervento di Chiara Mercuri dedicato agli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi.
Accanto agli incontri teorici, il Festival valorizza anche le arti e le loro molteplici forme espressive: Francesco Carofigliorifletterà sul linguaggio artistico contemporaneo, mentre Carolina Bubbico presenterà in anteprima il suo nuovo album Vocàlia. Ampio spazio è dedicato inoltre ai più giovani, con laboratori e attività didattiche, tra cui quelle realizzate in collaborazione con Panini Comics – Topolino, e gli appuntamenti di linguistica curati da esperti del settore.
Il Festival si inserisce in un più ampio progetto culturale che guarda al Mediterraneo come luogo simbolico di incontro e scambio. In questo contesto si collocano eventi come la rilettura del mito di Amore e Psiche con Emanuele Trevi e Valter Malosti, e la lectio finale di Emanuela Bufacchi dedicata alle figure femminili che hanno segnato la storia culturale dell’area mediterranea.
Grazie al coinvolgimento di istituzioni come la Regione Puglia e l’Università del Salento, il Festival si conferma un appuntamento di rilievo nel panorama culturale italiano. Più che una semplice rassegna, rappresenta un invito concreto a riscoprire il valore del dialogo come pratica quotidiana, necessaria per costruire relazioni più consapevoli e una società più aperta.




