Voluntary disclosure, ulteriori indicazioni per predisporre relazione e documentazione esaustive

Voluntary disclosure, ulteriori indicazioni per predisporre relazione e documentazione esaustive

Arrivano nuove indicazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate in merito alla documentazione da inviare per perfezionare l’istanza di adesione alla collaborazione volontaria (la c.d. voluntary disclosure, strumento che permette ai contribuenti italiani che detengono in maniera illecita patrimoni all’estero di regolarizzare la propria posizione denunciando spontaneamente all’Amministrazione finanziaria la violazione degli obblighi di monitoraggio). Un comunicato stampa del 15 settembre fornisce ulteriori chiarimenti a seguito del provvedimento del 14 settembre 2015, con cui è stato concesso maggior tempo per la trasmissione degli atti da inviare a corredo della richiesta di adesione alla collaborazione volontaria.

Sotto la lente d’ingrandimento, nello specifico, le annualità per le quali è scaduto il termine di accertamento e per le quali è possibile fruire dell’applicazione delle cause di non punibilità (articolo 2, comma 4, del Decreto legge 128 del 2015).
L’Amministrazione finanziaria specifica che, per quanto concerne la documentazione da trasmettere in riferimento ai periodi in argomento, in molti casi complicata da reperire, è sufficiente l’attestazione della situazione patrimoniale al 31 dicembre dei periodi interessati e, comunque, non antecedenti all’anno 2008.
 
Si tratta, dunque, non di un ulteriore adempimento a carico dei contribuenti, ma di una possibilità data a coloro che intendano procedere all’integrazione della relazione di accompagnamento all’istanza di adesione. Ciò risulta utile altresì agli uffici giudiziari, i quali sono tenuti a comunicare all’autorità giudiziaria, entro 30 giorni dall’effettuazione dei versamenti relativi alla voluntary disclosure, la conclusione della procedura ai fini dell’applicazione delle cause di non punibilità (articolo 5-quinquies, comma 1, lettere a) e b), del Decreto legge 167 del 1990).
 
Confermato, infine, come già previsto dal punto 4.4 del provvedimento del 30 gennaio 2015, che l’integrazione della prima istanza di adesione può avvenire entro 30 giorni, anche se questo termine sconfina al di là della data del 30 settembre 2015.

Giuseppe Ferrara
16 settembre 2015

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