Tasse e pensioni: la Corte dei Conti lancia l’allarme

Tasse e pensioni: la Corte dei Conti lancia l’allarme

imprese-2014-12-corte-dei-conti-bigNuovo allarme da parte della Corte dei Conti. I giudici contabili tornano ad ammonire il governo sul tema della pressione fiscale, ormai il vero grande problema che affligge il nostro paese. Nella relazione sul rendiconto statale, il presidente delle sezioni riunite della Corte dei Conti, Enrica Laterza, ha precisato che “difficilmente il sistema economico potrebbe sopportare ulteriori aumenti della pressione fiscale” ed “è prioritario” operare un taglio delle tasse che colpiscono famiglie ed imprese, in modo tale da poter restituir loro capacità di spesa.

Il procuratore generale Martino Colella, nella sua relazione, inoltre, ha dato rilevanza al confronto con le altre economie europee, precisando che ”la pressione fiscale italiana continua a rimanere elevata nel confronto internazionale” essendosi attestata nel 2014 al 43,5%, con una forbice di 1,7 punti percentuali di prodotto rispetto alla media degli altri paesi della zona euro”. Oltre alla pressione fiscale, a destare forti preoccupazioni è anche la spesa pensionistica, la quale, stando a quanto affermato dall’organo di vigilanza contabile, si sta espandendo ad un ritmo “continuo ed elevato” a fronte di una “caduta verticale degli investimenti”. Si tratta di elementi che generano allarmismo, all’interno di un contesto in cui c’è una ”crescita economica ancora molto lontana dai ritmi del passato”, che limita la possibilità di ridurre la spesa pubblica a meri interventi di efficienza, talvolta anche andando ad intaccare la prestazione di beni e servizi. Infatti, la rigidità della spesa pensionistica, unita a margini di manovra sempre più stretti sulle altre categorie (redditi e consumi), già troppo colpite, mette in evidenza le oggettive difficoltà di portare avanti e mettere in pratica un’adeguata spending review. In questo quadro preoccupante non rimane che continuare a tagliare la spesa pubblica superflua e “improduttiva”, nonostante ciò che è già stato realizzato sul fronte dei costi della politica.

Giuseppe Ferrara
25 giugno 2015

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