Fisco: firmato l’accordo Italia – Monaco

Fisco: firmato l’accordo Italia – Monaco

scudo-montecarlo-672x351-kRuC--258x258@IlSole24Ore-WebDopo Svizzera e Liechtenstein cade il segreto bancario anche nel Principato di Monaco. Il ministro delle Finanze, Pier Carlo Padoan, ha annunciato la firma dell’Accordo in materia di scambio di informazioni ai fini fiscali tra l’Italia ed il Principato di Monaco che, analogamente a quanto già avvenuto con la Svizzera ed il Liechtenstein, pone fine al segreto bancario nello Stato estero. Siglato anche un Protocollo in materia di “richieste di gruppo”. L’accordo permetterà di sviluppare la cooperazione fiscale tra i due Paesi e quindi di rafforzare il contrasto all’evasione fiscale transnazionale.

La firma è stata apposta dall’Ambasciatore d’Italia nel Principato di Monaco, Antonio Morabito, e dal Ministro per gli Affari Esteri e della Cooperazione monegasco, Gilles Tonelli.
Come per i precedenti accordi, anche l’intesa con Monaco si basa sul modello Ocse di Tax Information Exchange Agreement (Tiea) e “consente lo scambio di informazioni su richiesta. Lo Stato a cui sono richieste le informazioni non può rifiutarsi di fornire allo Stato richiedente la collaborazione amministrativa per mancanza di interesse ai propri fini fiscali, né opporre il segreto bancario”.

L’applicazione dell’Accordo sullo scambio di informazioni e il Protocollo avverrà a seguito della ratifica da parte dei Parlamenti dei rispettivi Paesi, e potrà interessare elementi in essere alla data della sottoscrizione dell’Accordo. Anche il Principato, dunque, viene considerato ai fini della voluntary disclosure un Paese non appartenente alla cosiddetta “black list”, situazione che permetterà ai cittadini italiani che detengono in maniera illegale patrimoni o attività a Monaco di accedere alla procedura di regolarizzazione alle condizioni più favorevoli previste dalla normativa in materia (pagamento per intero delle imposte dovute e sanzioni ridotte, senza l’avvio di alcun procedimento penale a carico).

Insieme all’Accordo e al Protocollo è stata siglata anche una Dichiarazione congiunta di natura politica con cui i due Paesi confermano il reciproco impegno ad applicare lo scambio automatico di informazioni sulla base dello standard globale Ocse, nel rispetto della tempistica concordata a livello internazionale.

Giuseppe Ferrara
4 marzo 2015

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