Redditometro, controlli intensificati fino a fine anno. Contraddittorio a rischio

Redditometro, controlli intensificati fino a fine anno. Contraddittorio a rischio

20_COVER_672x351Nel mese di dicembre l’Agenzia delle Entrate intensificherà i controlli sul redditometro. L’obiettivo è fare cassa entro la fine dell’anno. Proprio a tal fine, agli uffici dell’Agenzia delle Entrate è arrivata la direttiva che dispone una netta accelerazione sui controlli del periodo di imposta 2009. Un’intensificazione del lavoro che rischia di far cadere tutti i paletti che erano stati posti a difesa del contribuente. C’è, infatti, il pericolo concreto che al contribuente non venga garantito il lasso di tempo necessario per giustificare ai funzionari dell’Agenzie delle Entrate la presenza di redditi che hanno permesso determinati investimenti nel corso dell’anno.
“La scadenza di fine anno obbliga gli uffici a chiudere i controlli sul periodo di imposta 2009 che non sarà più accertabile dal prossimo anno – spiega Giovanni Parente sul Sole 24Ore – uno sprint che rischia di travolgere anche tutti i paletti fissati per consentire un’adeguata difesa del contribuente”.

La necessità di accelerare i controlli, infatti, potrebbe portare ad una effettiva riduzione dell’efficacia dello strumento del contraddittorio, cioè il confronto tra il contribuente selezionato e il redditometro. Per legge, il contribuente dovrebbe avere il tempo necessario per giustificare la presenza di redditi che hanno consentito gli investimenti effettuati nel corso dell’anno producendo idonea documentazione, da trasmettere agli uffici dell’Agenzia delle Entrate competenti. Potrebbe capitare, però, che il contraddittorio non venga vissuto come un momento di effettivo confronto.

Il nuovo redditometro è stato adottato dall’Agenzia delle Entrate nell’aprile dell’anno in corso. Come ricordato dalla Corte dei Conti in un recente report, il nuovo strumento avrebbe dovuto permettere alle casse pubbliche di ottenere un surplus di reddito pari a 2,2 miliardi di euro. In realtà, ciò non è accaduto. Problemi operativi hanno, infatti, fatto registrare un calo del 42% rispetto a quanto atteso. Da qui la frenesia di concludere entro la fine dell’anno tutti i controlli pendenti.

Giuseppe Ferrara
16 dicembre 2014

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