Niente bonus 80 euro per i pensionati. I vincoli europei saranno rispettati

Niente bonus 80 euro per i pensionati. I vincoli europei saranno rispettati

2012-11-euro7Il Governo non ha intenzione di forzare eccessivamente la mano nei confronti dell’Unione europea. L’Italia rispetterà il limite del 3% fissato dal Patto di Stabilità e di Crescita per il deficit/Pil, che non permette di allargare la platea del bonus Irpef di 80 euro anche ai pensionati. Ad affermarlo sono fonti di Palazzo Chigi, che smentiscono l’indiscrezione pubblicata dal Corriere della Sera. Il giornale milanese, infatti, aveva annunciato un cambiamento di rotta da parte del governo Renzi, pronto a far fronte alle reazioni dei mercati pur di rimettere in moto l’economia del nostro paese. E ciò attraverso l’estensione del bonus di 80 euro a pensionati e lavoratori autonomi e un piano triennale di investimenti, con possibile inosservanza del limite del 3% del rapporto Deficit/Pil.

L’ipotesi di estendere il bonus degli 80 euro anche ai pensionati, sfondando il tetto del 3%, è destituita di ogni fondamento, sottolineano da Palazzo Chigi. “L’azione del governo, al contrario – precisano le stesse fonti -, si è basata e si basa sul rispetto dei vincoli europei, che sta insieme alla spinta per la crescita che è al centro della Legge di Stabilità e della strategia economica dell’esecutivo. E quest’anno, l’intervento di riduzione delle tasse è il più significativo della storia italiana, con 18 miliardi di euro in meno”.

Proprio nella giornata di Ieri il ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, ha affermato che non è arrivata dall’Ue “nessuna richiesta di misure aggiuntive: la Legge di Stabilità 2015 attuata in modo efficace rilancerà l’economia italiana”. Il Ministro ha smentito così le voci su eventuali pressioni di Bruxelles sul nostro governo “per sistemare i conti”.
Nel frattempo, lo stesso Padoan ha annunciato il raggiungimento dell’accordo sul bilancio Ue per il 2015 e sugli emendamenti per quello del 2014, permettendo così il pagamento delle fatture sospese per servizi già erogati, pari a oltre 28 miliardi. L’accordo, ha detto il Ministro, presidente di turno del Consiglio Ecofin, “permette di pagare le bollette arretrate e salvaguardare i bilanci dei paesi membri”.

Giuseppe Ferrara
9 dicembre 2014

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