Teramo – Il Comune di Giulianova difende la Cirsu – non può fallire

di Loris Tarli

Il Comune di Giulianova difende la società pubblico – privata CIRSU – ovvero la società che, insieme alla SOGESA, si occupa dello smaltimento dei rifiuti.

Il sindaco di Giulianova Francesco Mastromauro si oppone alla richiesta di fallimento avanzata da SOGESA il 28 marzo scorso e dichiara: “Ci vuole coerenza! E la nostra decisione, che spero venga fatta propria dagli altri sindaci, manifesta appunto coerenza.

Il sottoscritto, vorrei ricordarlo, si è infatti sempre battuto per salvare il CIRSU quando altri volevano liquidarlo, lottando quindi per garantire una prevalenza del soggetto pubblico sul privato e per tutelare i lavoratori”.

 

“Ne deriva, pertanto” – aggiunge l’avvocato Del Vecchio – “che una società a partecipazione pubblica avente natura formalmente privata, ma sostanzialmente pubblica, non possa essere assoggettata alla normativa fallimentare”.

In conclusione la grave situazione che interessa CIRSU – SOGESA e che si ripercuote sui cittadini, non vede fine. Il sindaco a quanto pare se ne lava le mani proponendo articoli su articoli, invece di arrivare a soluzioni concrete che risolvano i problemi riguardanti la raccolta della spazzatura e l’erogazione degli stipendi ai dipendenti CIRSU. La questione, infatti, non è se CIRSU possa fallire bensì che possa funzionare e garantire l’igiene ambientale del territorio.

In questo senso il sindaco, nella sua veste di  responsabile della salute dei propri cittadini, dovrebbe agire in modo deciso e veloce sulle varie situazioni che vanno a determinare un pericolo per la salute degli stessi.

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